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Scuole “fragili” a Le Castella, tre indagati: per la Procura c’era pericolo di crollo

Concluse le indagini sulla sicurezza del plesso: notificati gli avvisi al sindaco di Isola e ai tecnici. Sotto la lente omissioni e lavori "non a regola d'arte" che avrebbero messo a rischio alunni e docenti
scuola le castella

I militari della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre soggetti istituzionali del Comune di Isola di Capo Rizzuto. L’attività investigativa, condotta con tempestività e rigore dai militari della Tenenza dei Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, sotto la direzione del procuratore capo Domenico Guarascio, ha riguardato una serie di condotte, attive e omissive, correlate alla gestione della sicurezza strutturale degli edifici della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia situati in località Le Castella del comune di Isola Capo Rizzuto.

Le persone coinvolte

Le indagini, dunque, hanno fatto emergere un quadro di presunto pericolo di crollo degli edifici pubblici, con conseguente esposizione a rischio per l’incolumità di alunni, docenti e personale scolastico.

I destinatari del provvedimento individuati: nel sindaco del Comune di Isola di Capo Rizzuto, per non aver adottato, nonostante la piena consapevolezza dello stato di ammaloramento strutturale, i provvedimenti necessari e urgenti per garantire la sicurezza degli stabili; nel responsabile del Settore Lavori Pubblici del Comune, per aver consentito la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria ritenuti inidonei alla messa in sicurezza, eseguiti in assenza di progetto esecutivo e in difformità dalle prescrizioni tecniche fornite dai consulenti e dai Vigili del Fuoco; nel direttore dei lavori pro tempore, per l’esecuzione di lavori ritenuti non conformi e per la presunta falsità ideologica commessa in atto pubblico, avendo attestato la regolare esecuzione a “regola d’arte” di interventi che, secondo l’ipotesi accusatoria, risultavano limitati e non risolutivi del pericolo strutturale.

Reati

In particolare, i reati contestati, a vario titolo e in concorso tra loro, includono il pericolo di crollo di costruzioni, la frode nelle pubbliche forniture e il falso ideologico in atto pubblico, con l’aggravante di aver commesso i fatti con abuso dei poteri pubblici.

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