L’aula di Sala Chimirri, a Serra San Bruno, ha fatto da cornice al debutto del secondo mandato del sindaco Alfredo Barillari. L’esordio dell’Amministrazione, avvenuto dopo la convalida dei consiglieri eletti e il giuramento di rito del primo cittadino, ha visto come primo nodo l’annuncio dei componenti del nuovo esecutivo: Rosanna Federico ha assunto la carica di vicesindaco, mentre i ruoli di assessore sono stati affidati a Valerio Lagrotteria, Raffaela Ariganello e Giuseppe Zaffino. Nel corso della seduta, il sindaco – eletto alle elezioni del 24 e 25 maggio con uno scarto di 598 voti su “Rinascita Comune”, la compagine che vedeva Vincenzo Damiani candidato alla carica di primo cittadino – ha chiarito che l’assegnazione delle deleghe a tutti i consiglieri avverrà soltanto nei primi giorni successivi.
Questo rinvio tecnico ha subito innescato la reazione polemica dell’opposizione con Adriano Tassone, il quale si è calato immediatamente nel ruolo chiedendo spiegazioni sulla mancata assegnazione immediata delle deleghe agli assessori uscenti riconfermati, e ponendo inoltre l’accento sulla gestione istituzionale dell’aula attraverso una richiesta di chiarimento circa la mancata elezione del presidente del Consiglio o, in alternativa, la cancellazione della figura stessa; quesiti a cui Barillari ha replicato rimandando ogni dettaglio alla seduta successiva.
L’opposizione
Nel frattempo la minoranza ha formalizzato la propria geografia interna strutturandosi nei due gruppi consiliari “La Restanza” e “Rinascita Comune” e promettendo una linea di condotta attenta, vigile e costruttiva, con Vito Regio che ha rivendicato i meriti del proprio stile politico evidenziando il sostegno ricevuto da oltre 500 elettori, mentre sui banchi di maggioranza si sono registrati i discorsi di saluto di Valerio Lagrotteria e di Rosanna Federico, che ha espresso un pensiero anche per gli amministratori uscenti non rieletti.
I punti
Successivamente il sindaco ha illustrato le linee programmatiche per i prossimi cinque anni di mandato, parlando della necessità di continuare a dare risposte e di ottimizzare quanto già realizzato, soffermandosi su punti specifici della gestione amministrativa: la raccolta differenziata (di cui è stata rivendicata la crescita percentuale parallela a una riduzione delle tasse), l’iter finale per l’uscita ufficiale dell’ente dal dissesto finanziario, e la sanità, indicata come una priorità assoluta che deve restare slegata dai colori politici, oltre al potenziamento dell’Ats con il prossimo inserimento a tempo indeterminato di due nuove assistenti sociali e la gestione dei bandi nell’ambito della Snai.
Sempre sul fronte delle tematiche locali, lo stesso Adriano Tassone ha depositato una proposta formale per l’avvio di uno studio epidemiologico sul territorio legato alle cause dei tumori, prima che l’assemblea procedesse agli adempimenti finali con il voto per gli organismi interni, che ha decretato la composizione della nuova Commissione elettorale comunale con i membri titolari Fabio Valente, Sabina Maiolo e Vito Regio (supplenti Maria Grazia Pelaia, Raffaela Ariganello e Adriano Tassone) e della Commissione per l’aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari, della quale faranno parte Assunta Spatola e Luigi Tassone.



