Serra San Bruno, l’opposizione attacca Barillari: contraddizioni politiche, debiti e finanziamenti persi

I consiglieri comunali Tassone, Damiani e Regio intervengono dopo la seduta del civico consesso, contestando la scelta sulla presidenza dell’assise, la gestione finanziaria dell’ente e la vicenda del finanziamento Area SNAI

“La totale incoerenza politica dell’amministrazione guidata dal sindaco Alfredo Barillari e del movimento Liberamente”. È quanto sostengono i consiglieri comunali Luigi Tassone, Vincenzo Damiani e Vito Regio dopo la seduta del Consiglio comunale di Serra San Bruno. I tre consiglieri, nel loro intervento, hanno innanzitutto rivolto gli auguri di buon lavoro alla neoeletta presidente del Consiglio comunale, Assunta Spatola, sottolineando il “rispetto istituzionale per il ruolo ricoperto”. Secondo l’opposizione, però, la scelta della maggioranza rappresenterebbe una “contraddizione rispetto alle posizioni espresse negli anni precedenti”.

“Per anni definita una figura inutile”

Tassone, Damiani e Regio ricordano che, “durante la precedente consiliatura, il sindaco Barillari e il movimento Liberamente avevano sostenuto che la figura del presidente del Consiglio comunale fosse inutile, una spesa superflua e simbolo di una politica che dichiaravano di voler superare”. Per questo motivo, secondo i consiglieri, la decisione odierna costituirebbe una “clamorosa smentita” di quelle posizioni. L’opposizione precisa comunque che la contestazione non riguarda la figura istituzionale del presidente del Consiglio, “prevista dall’ordinamento e dotata di un ruolo preciso”, ma il “cambiamento di linea politica della maggioranza”.

Le critiche sulla situazione finanziaria dell’ente

Nel documento diffuso dai consiglieri comunali viene poi affrontato il tema della gestione economico-finanziaria del Comune. Secondo Tassone, Damiani e Regio, “a quasi cinque anni dalla dichiarazione di dissesto finanziario, l’amministrazione continua a portare all’attenzione del Consiglio comunale numerosi debiti fuori bilancio”. Per l’opposizione si tratta di “situazioni che incidono sugli equilibri finanziari dell’ente e che rischiano di ricadere sui cittadini”. I consiglieri contestano inoltre il tentativo, a loro dire, di “ricondurre tali vicende a semplici questioni burocratiche degli uffici, ribadendo che gli amministratori hanno il compito di programmare, controllare e vigilare”.

Il nodo del finanziamento Area SNAI

Un altro punto evidenziato riguarda il finanziamento di circa 2 milioni e 700 mila euro relativo all’Area SNAI. Secondo quanto riportato dai consiglieri di opposizione, nel corso del Consiglio comunale sarebbe emerso che il Comune avrebbe “perso una rilevante opportunità di sviluppo per il territorio”. Tassone, Damiani e Regio aggiungono che la vicenda potrebbe comportare anche il “recupero delle somme anticipate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il pagamento degli interessi maturati sul 10% già erogato e non restituito nei termini previsti”. Su questo punto chiedono “chiarezza assoluta” e che venga spiegato perché si sia arrivati alla perdita del finanziamento e chi dovrà assumersi la responsabilità.

“Continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione”

A giudizio dei consiglieri, le prime sedute del nuovo Consiglio comunale restituiscono l’immagine di un’amministrazione “già in evidente difficoltà”, con una maggioranza definita fragile e una gestione economico-finanziaria ritenuta preoccupante. Tassone, Damiani e Regio concludono ribadendo la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo di opposizione “con serietà, determinazione e senso delle istituzioni”, vigilando sugli atti amministrativi e denunciando quelle decisioni che riterranno contrarie agli interessi della città. “Serra San Bruno merita un’amministrazione coerente, capace e responsabile”, affermano i consiglieri, “non un’amministrazione che smentisce ogni giorno i propri principi, perde risorse fondamentali per il territorio e continua ad accumulare problemi che rischiano di compromettere il futuro del Comune e delle prossime generazioni”.

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