Dopo Vibo Valentia, dove le attività commerciali di corso Vittorio Emanuele III, corso Umberto I e piazza Luigi Razza hanno abbassato le saracinesche per la prima volta in segno di vicinanza agli autotrasportatori, anche le Serre si fermano. L’associazione Sii – Serre Impresa e Innovazione ha indetto per giovedì 22 ottobre una serrata contro i rincari dei carburanti, dalle 16 alle 18.
L’appello
L’invito è rivolto a commercianti, artigiani, imprese e professionisti: abbassare le saracinesche per due ore, “al fianco degli autotrasportatori”. Il messaggio che arriva dal territorio, come a Vibo, è che di fronte alle difficoltà economiche fare rete e restare uniti diventa fondamentale per dare forza alle richieste di chi lavora e produce.
Le ragioni della protesta
Nel volantino l’associazione spiega le proprie ragioni, sintetizzate nel titolo “Non possiamo più tacere”: contro i costi insostenibili dell’energia e delle materie prime, per difendere l’occupazione locale e le famiglie, e per chiedere tutele concrete per le piccole e medie imprese. Lo slogan è “Basta crisi!”.
Come aderire
Per partecipare bisogna chiudere la propria attività dalle 16 alle 18, esporre in vetrina il cartello “Chiuso per protesta”, condividere una foto con l’hashtag #AlziamoLaTesta e taggare la pagina Facebook dell’associazione, “SII – Serre Impresa e Innovazione”. Chi può è invitato a raggiungere il presidio più vicino.
Informazioni e adesioni: Walter Lagrotteria (338 638 2623), Maria Staltari (333 789 9268), Cosmo Primerano (339 667 7097) e l’indirizzo serreimpresainnovazione@gmail.com.



