Dieci anni di idee, incontri e confronti per un territorio che prova a raccontarsi e a crescere. Il Serre in Festival arriva alla X edizione con un programma che, dal 1° al 4 ottobre a Serra San Bruno e Nardodipace, per poi proseguire il 5 e il 27 novembre, tiene insieme cultura, natura, escursionismo e riflessione sul futuro delle aree interne. La rassegna è stata presentata stamattina nella sala convegni del Parco naturale regionale delle Serre, dove si è svolto anche l’appuntamento inaugurale. Al tavolo il presidente dell’associazione Condivisioni, organizzatrice della manifestazione, Bruno Censore, la coordinatrice Mariarosaria Franzè, il commissario del Parco Francesco Costantino, il direttore dell’ente Francesco Pititto, la responsabile di progetto Marta Ferrari e il sindaco di Nardodipace Romano Loielo.
Costantino: “Alleanza tra Parco e associazioni”
Il primo intervento è stato quello di Costantino, che ha parlato di un’alleanza tra il Parco e le associazioni del territorio, con obiettivi precisi: la tutela della biodiversità e degli ecosistemi e la valorizzazione dell’area. Il commissario ha poi guardato al turismo del futuro, che pone attenzione alla cura degli escursionisti anche dal punto di vista psicofisico, tema che trova spazio nel programma con la pratica dimostrativa di forest bathing di sabato.
Censore: “Una sfida che sentiamo nostra”
Censore ha ricordato il lavoro che c’è dietro la rassegna. “Un impegno non semplice – ha detto l’ex parlamentare – ma per noi è una sfida. Lo facciamo perché lo sentiamo, perché amiamo questo territorio e siamo contenti perché nel territorio cominciano a esserci molti attori”. Da qui l’auspicio: “Noi anzi speriamo che tra associazioni ci sia sempre più collaborazione, che si vincano alcune invidie. L’obiettivo – ha concluso – è che il festival diventi “un patrimonio per le future generazioni, da custodire e portare avanti”.
Pititto: “Un festival di sostanza”
Il direttore del Parco, Pititto, ha parlato di un “festival di sostanza, una fucina di idee, di confronti e di dibattito che porta a crescita, a stimoli, a idee nuove e a progetti da mettere in campo, nel segno dell’unità di intenti”. Pititto ha ricordato che il Parco punta molto sul turismo lento: “Mano a mano che passano gli anni vediamo che questa cosa cresce sempre di più. L’ente – ha aggiunto – ha sempre lavorato per lo sviluppo del territorio e per coniugarlo con la sostenibilità ambientale”.
Loielo: “Grazie a poche risorse siamo riusciti a fare il massimo”
Anche per il sindaco di Nardodipace, Loielo, si tratta di un festival di sostanza, “parte della battaglia di rinascita del territorio. Grazie a poche risorse siamo riusciti a fare il massimo”, ha detto, invitando a “ragionare tutti insieme per sviluppare ulteriormente le tante bellezze dell’area”. Nardodipace sarà protagonista domenica 4 ottobre con l’appuntamento nel vecchio abitato.
Ferrari: “Tornare un po’ alle origini”
Marta Ferrari ha spiegato la scelta di questa edizione: “Tornare un po’ alle origini, questo è quello che abbiamo voluto fare. Il festival – ha ricordato – è nato con un obiettivo molto preciso: portare contenuti e incontri di un certo spessore culturale, con attenzione al territorio, a partire dall’analisi e dalla riflessione sul presente ma offrendo anche risposte e proposte per il futuro. Accanto alle esperienze, che restano importanti e che sono sempre state inserite nel programma, ci sono quindi momenti culturali di attenzione, riflessione e analisi, che per la responsabile di progetto sono «un po’ la base da cui poi partono i grandi progetti”.
Il programma
Franzè ha illustrato nel dettaglio il cartellone. Si è partiti oggi, giovedì 1 ottobre, alle 11, con l’apertura ufficiale nella sala convegni del Parco. Venerdì 2 ottobre, alle 17, nella sede dell’associazione Condivisioni, in corso Umberto I a Serra San Bruno, è in programma l’inaugurazione della mostra fotografica “Le identità di un territorio: storie di uomini, lavoro e carbone”, a cura del fotoreporter Bruno Tripodi.
Sabato 3 ottobre la giornata si apre alle 10 con il trekking nel Bosco di Santa Maria, dieci chilometri fino a 1.200 metri di altitudine con partenza dal piazzale del Parco, accompagnati da guide escursionistiche, a cura dell’associazione Vivi Serra San Bruno. Alle 11, nella sala convegni del Parco, la sessione plenaria “Il Parco delle Serre: volano di sviluppo di un ampio territorio”, con gli interventi di Censore, Franzè, Costantino e dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, seguita dall’introduzione al forest bathing con Maria Staltari. Alle 12, al Vivaio Rosarella, la pratica dimostrativa (iscrizioni al 333 789 9268 o via mail a staltari.maria@yahoo.it). Poi alle 18, a Radio Serra San Bruno, spazio ai giovani con “Tornare a casa: storie e scelte di una nuova generazione”, a cura dei soci di Condivisioni.
Domenica 4 ottobre ci si sposta a Nardodipace. Alle 11, nel vecchio abitato, il convegno “Il grande patrimonio dimenticato dell’entroterra calabrese: case, terreni, boschi e bellezze architettoniche, le sfide dei piccoli borghi”, moderato da Censore, con il sindaco Loielo, Teresa Rosi, Armando Vitale, Graziella Tassone e l’ex presidente della Regione Mario Oliverio. A seguire la degustazione di prodotti tipici calabresi; nel pomeriggio, alle 15.30, la biciclettata culturale sulla ciclovia dei Parchi (prenotazione obbligatoria al 334 2657027) e, alle 19.30, lo spettacolo musicale itinerante del Carma Trio.
La chiusura
Il festival si concluderà con due appuntamenti autunnali: il 5 novembre, alle 11, la presentazione del libro fotografico “Nascere donna” a cura di Saverio Miceli, e il 27 novembre, all’istituto Morelli-Colao, l’incontro “AI senza filtri: opportunità, rischi e futuro”.



