Lo scorso 31 agosto 2026, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Vibo Valentia, nei confronti di un uomo di 55 anni, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma da sparo.
La sparatoria
Il provvedimento trae origine dai fatti verificatisi a Vibo Valentia nella giornata del 28 agosto scorso, quando personale della Squadra Mobile interveniva presso il pronto soccorso dell’Ospedale Jazzolino, a seguito della segnalazione dell’arrivo di un uomo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco; la vittima, un sessantunenne di Vibo Valentia, aveva riportato gravi ferite al piede destro e alla coscia sinistra, nonché diverse fratture alle dita.
Otto colpi ad altezza d’uomo
Le immediate attività investigative condotte dalla Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, hanno consentito di acquisire significativi elementi indiziari nei confronti dell’odierno fermato. In particolare, è emerso che l’uomo, dopo aver atteso che la vittima uscisse dalla propria abitazione e salisse a bordo dell’autovettura a lui in uso, si era avvicinato al veicolo a volto scoperto, esplodendo otto colpi d’arma da fuoco ad altezza d’uomo.
La vittima riusciva a sottrarsi all’azione scendendo immediatamente dall’autovettura e trovando inizialmente riparo dietro il mezzo, per poi allontanarsi, mentre l’aggressore continuava ad esplodere ulteriori colpi nella sua direzione, alcuni dei quali colpivano le autovetture lì parcheggiate.
La pista della ritorsione
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito, inoltre, di delineare una possibile matrice ritorsiva dell’episodio, sulla quale sono tuttora in corso ulteriori accertamenti, dal momento che alcuni familiari del soggetto fermato erano stati coinvolti in una lite per futili motivi proprio con il soggetto attinto da colpi di arma da fuoco.
Alla luce dei gravi elementi indiziari raccolti e del concreto pericolo di fuga, considerato che l’uomo si era reso irreperibile subito dopo i fatti, la competente Autorità Giudiziaria emetteva nei suoi confronti un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco.
Dopo oltre tre giorni di serrate ricerche, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a rintracciare l’uomo in prossimità del medesimo veicolo utilizzato in occasione dell’agguato, nonché della successiva fuga.
Al termine degli adempimenti di rito, il fermato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, la quale, nella giornata odierna ha convalidato il fermo, disponendo nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.




