Un episodio che mette in luce la professionalità e l’efficienza del personale sanitario e medico dell’ospedale di Serra San Bruno. È la storia di A.R., 26 anni, di Chiaravalle Centrale, protagonista nei giorni scorsi di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi senza la tempestività dei medici. l giovane, nel pomeriggio del 24 luglio, stava trascorrendo un pomeriggio di sport quando ha riportato un trauma. Preoccupato per le sue condizioni, ha contattato il cardiologo Francesco Condello, suo amico, che in quel momento si trovava nell’ambulatorio di Brognaturo impegnato nelle visite. I familiari hanno quindi accompagnato A.R. direttamente da Condello. Durante la visita, il cardiologo ha eseguito un ecocardiogramma e ha intuito che il problema potesse essere molto più serio di un semplice trauma muscolare.
L’intuizione decisiva
È stato proprio il dottor Condello a disporre l’immediato trasferimento del giovane all’ospedale di Serra San Bruno per effettuare una radiografia del torace. L’esame ha evidenziato un quadro estremamente preoccupante: la presenza di aria diffusa fino al collo. A quel punto il personale sanitario ha deciso di approfondire immediatamente con una TAC toracica. L’esito ha confermato la gravità della situazione: un importante pneumomediastino conseguente al trauma, con una probabile lesione della trachea dalla quale fuoriusciva l’aria. Una diagnosi rapida e tutt’altro che scontata, che ha consentito di attivare immediatamente il percorso di cura più appropriato.
Il ringraziamento ai sanitari
A.R. ha voluto esprimere pubblicamente la propria riconoscenza nei confronti di tutto il personale che si è preso cura di lui. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al cardiologo Francesco Condello, al dottor Pitrolo, al tecnico di radiologia Romano e all’infermiera Tassone, che hanno operato con tempestività, competenza e grande attenzione. Il giovane ha inoltre ringraziato Rocco La Rizza, presidente del Comitato San Bruno, che si è immediatamente attivato per seguire la vicenda.
L’attesa dell’ambulanza
Dopo la diagnosi è iniziata l’attesa del trasferimento verso una struttura specializzata. Per circa due ore il giovane è rimasto all’ospedale di Serra San Bruno in attesa dell’arrivo dell’ambulanza medicalizzata proveniente da Vibo Valentia, necessaria per garantire il trasporto in sicurezza. Un tempo durante il quale il personale sanitario del presidio serrese ha continuato a monitorare le condizioni del paziente e a prestare l’assistenza necessaria. La vicenda ha evidenziato anche le difficoltà legate alla disponibilità dei mezzi di emergenza sul territorio, con la necessità di attendere un’ambulanza con medico a bordo per completare il trasferimento. La tempestività degli accertamenti, l’intuizione del cardiologo Francesco Condello e il lavoro dell’équipe dell’ospedale serrese hanno consentito di individuare una grave lesione alla trachea e di avviare rapidamente il percorso di cura più adeguato, confermando il valore della professionalità del personale sanitario del presidio.



