L’avvio della stagione estiva ha proiettato nuovamente la “Perla del Tirreno” sotto i riflettori dei media nazionali e internazionali. Un protagonismo che nasce da lontano e che spinge il gruppo consiliare “Insieme per Tropea – Rodolico Sindaco” a una riflessione complessiva sullo stato e sul futuro della rinomata destinazione turistica. Il gruppo ha espresso innanzitutto “grande soddisfazione nel vedere Tropea ancora una volta al centro dell’attenzione nazionale e internazionale, grazie a importanti appuntamenti culturali, sportivi e turistici che stanno caratterizzando l’avvio della stagione estiva”.
Tra gli elementi che testimoniano questa rinnovata centralità, la nota elenca “la presenza fugace in città della popstar Dua Lipa e dell’attore britannico Callum Turner, in sosta nella Perla del Tirreno dopo aver festeggiato il loro matrimonio a Palermo, ma ancor prima per la scelta di Tropea quale sede della Giornata Nazionale dello Sport organizzata dal CONI, oppure della prossima partenza del Giro Next Gen 2026 organizzato da RCS Sport e Federazione Ciclistica Italiana, come l’atteso appuntamento con Anteprima Terra Madre Tropea, voluto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e ARSAC, nell’ambito delle celebrazioni per i 40 anni di Slow Food Italia”.
I consiglieri hanno quindi rivolto “un sentito ringraziamento a tutti i soggetti pubblici e privati che hanno scelto Tropea per realizzare le proprie iniziative, individuando nella nostra città il luogo ideale per ospitare eventi di rilievo nazionale e internazionale”.
Una forza che viene da lontano
Secondo gli esponenti di “Insieme per Tropea”, i traguardi raggiunti dimostrano una realtà che “dovrebbe essere patrimonio comune e non terreno di divisione politica: Tropea possiede una forza attrattiva propria, costruita nel tempo e riconosciuta ben oltre i confini regionali e nazionali”.
Il comunicato prende le distanze dalle narrazioni semplificate del successo turistico, precisando che la notorietà della cittadina “non nasce da slogan, formule comunicative o presunte strategie miracolistiche. Non è il risultato di teorie sul cosiddetto marketing a costo zero, né di astratti modelli di destinazione turistica identitaria, di turismo esperienziale o di turismo sportivo spesso evocati come formule risolutive”.
Al contrario, la tesi del gruppo è che “Tropea si sceglie perché è Tropea. Viene scelta per la sua storia millenaria, per il suo patrimonio paesaggistico, culturale e religioso, per la straordinaria bellezza che la natura le ha donato e per il lavoro silenzioso di intere generazioni di tropeani che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruirne la reputazione nel mondo attraverso l’accoglienza, l’imprenditorialità, il sacrificio e l’amore per la propria terra”.
Un patrimonio collettivo
L’affermazione di Tropea tra le mete più prestigiose del Mediterraneo è definita come “una conquista collettiva che appartiene alla comunità tropeana nel suo insieme e che nessuno può rivendicare come patrimonio esclusivo”.
In quest’ottica, il gruppo guarda con favore a ogni progetto di valorizzazione e accoglie con favore la continuità di grandi manifestazioni. La nota si conclude con un appello alla comunità: “Rivolgiamo pertanto un invito ai cittadini, agli operatori económicos e agli ospiti presenti in città a partecipare con entusiasmo ai prossimi appuntamenti in programma, sostenendo e valorizzando il lavoro degli enti, delle associazioni e delle organizzazioni che hanno scelto Tropea e investito energie e risorse per renderla protagonista”.
“A loro va il nostro ringraziamento. A Tropea va il nostro orgoglio” chiosa il gruppo consiliare, ribadendo che “il successo della città non appartiene a una stagione politica, ma alla sua storia, alla sua identità e alla straordinaria capacità che continua ad avere di farsi scegliere, anno dopo anno, da chi cerca eccellenza, bellezza e autenticità”.



