Tropea, allo scrittore Gabriele Vallone il premio della Fondazione don Francesco Mottola

Il riconoscimento gli è stato conferito per il suo libro che celebra e il contributo profetico del sacerdote tropeano

Celebra l’eredità spirituale e culturale del Beato don Francesco Mottola il prestigioso premio a lui intitolato. Giunto alla sua 32ª edizione, quest’anno ha rivolto l’attenzione a Gabriele Vallone, giovane scrittore tropeano nonché docente, e già assessore alla cultura del comune di Parghelia.

 Il riconoscimento gli è stato conferito dalla Fondazione don Francesco Mottola Ets e dalla famiglia Oblata per il suo libro “Un Beato di Calabria: don Mottola. Profeta di tempi nuovi”, un’opera che celebra la calabresità e il contributo profetico del sacerdote tropeano alla rigenerazione spirituale e culturale della Chiesa e della Calabria.

 Il riconoscimento gli è stato conferito dalla Fondazione don Francesco Mottola Ets e dalla famiglia Oblata per il suo libro “Un Beato di Calabria: don Mottola. Profeta di tempi nuovi”, un’opera che celebra la calabresità e il contributo profetico del sacerdote tropeano alla rigenerazione spirituale e culturale della Chiesa e della Calabria.

 L’evento è stato incorniciato da varie personalità che ne hanno tracciato diversi aspetti e sfaccettature. Ad introdurre nel vivo la manifestazione, i saluti del fratello maggiore degli Oblati, don Francesco Sicari e gli interventi si sono susseguiti poi con profondità e rigore intellettuale: Paolo Martino, presidente della Fondazione, ha discusso il concetto di “carità intellettuale”, mentre il giornalista Pasqualino Pandullo ha enfatizzato la profonda radice “calabrese” presente in don Mottola. Non sono mancati certamente interventi ispirati alla riflessione spirituale e sociale, come quelli del parroco di Brattirò e cancelliere vescovile, don Sergio Meligrana, che ha approfondito la “questione sociale come questione mistica”, sottolineando la radice spirituale dell’impegno sociale del Beato Mottola. Ed altresì il parroco di Parghelia, don Giuseppe Florio, ha contribuito con chiarezza, esplorando i contenuti del libro e fornendo i dettagli biografici dell’autore. Conclusivo l’intervento del vescovo monsignor Attilio Nostro, che ha consegnato il meritato premio e la pergamena di riconoscimento.

 Il coordinamento dell’evento è stato curato da Vittoria Saccà, presidente del Comitato Premio. A Tropea emerge sempre più l’importanza di onorare e celebrare la figura del Beato don Francesco Mottola, un faro di speranza e guida spirituale per la Calabria e per l’intera Chiesa. La sua eredità di dedizione, altruismo e visione profetica continua infatti ad ispirare nuove generazioni, presenti e future; d’altronde è un esempio di fede e impegno sociale. Il premio a lui dedicato, da ben 32 anni, non solo celebra il passato, ma punta ad illuminare il cammino verso un futuro di rinnovamento e rigenerazione, seguendo l’esempio di un uomo straordinario la cui memoria e gli insegnamenti rimarranno vividi in tutti i fedeli in generale, ma nella comunità tropeana in particolare. 

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