Tropea, Macrì elogia Occhiuto: tra i migliori presidenti di Regione della storia italiana

I dati Bankitalia incoronano la crescita economica della regione. Il sindaco di Tropea celebra la leadership del governatore e l'efficacia del nuovo marchio "Terre Vibonesi"

I numeri “parlano chiaro” e “non lasciano spazio a interpretazioni”: gli ultimi dati elaborati da Bankitalia sulla crescita delle regioni italiane nel 2025 certificano che la Calabria è, oggettivamente, la regione cresciuta più di tutte le altre in Italia, superando motori economici tradizionali come Veneto, Lombardia e Piemonte. Una performance che induce a una “profonda riflessione” e spinge i calabresi a “ritrovare l’orgoglio per il lavoro svolto” ma che, soprattutto, come evidenziato dal sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, a margine dell’Anteprima nazionale di Terra Madre, “conferma inequivocabilmente che Roberto Occhiuto può essere considerato uno dei migliori presidenti di Regione, se non il primo in assoluto, per i risultati conseguiti in così poco tempo nella storia del regionalismo italiano”.

Il punto di partenza era tutt’altro che semplice, caratterizzato da isolamento e da un fallimento certificato fino a pochi anni fa. Eppure, l’azione della governance regionale ha impresso una svolta lungo quattro direttrici strategiche: la sanità, la crescita del Porto di Gioia Tauro (+14% di volumi di traffico nel 2025), il potenziamento degli aeroporti regionali, che hanno superato la soglia dei 4 milioni di passeggeri, e il rilancio della reputazione internazionale del brand “Calabria Straordinaria”.

Il marchio “Terre Vibonesi” e la strategia dell’autenticità

Il dibattito sullo sviluppo si è intrecciato con la presentazione del marchio territoriale “Terre Vibonesi”, uno strumento di riqualificazione strategica riconosciuto dal Ministero del Made in Italy e promosso dal Gal presieduto da Vitaliano Papillo. Il progetto punta a unire in un’unica proposta identitaria costa, aree interne, montagna, imprese e filiere agroalimentari.

Un approccio pienamente condiviso dal primo cittadino di Tropea: “Se c’è una cosa che mi piace molto, perché perfettamente in linea con quanto messo in campo come amministrazione comunale, è l’obiettivo di indicare nei menù aderenti al marchio prodotti, ricette, stagionalità, memoria culinaria e identità”, ha dichiarato Macrì, rimarcando il rifiuto di una ristorazione turistica standardizzata. “Siamo in Calabria e vogliamo mangiare calabrese. E aggiungo: vinceremo insieme, tutti, solo se saremo capaci di trasmettere emozioni ed esperienze autentiche a tavola. Questa è la strategia di Tropea, di ieri e di domani”.

La replica dell’assessore Gallo: “Basta con le etichette del passato”

A concludere il talk è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il quale ha colto l’occasione per commentare con fermezza la narrazione mediatica seguita ai tragici fatti di Amendolara, denunciando un doppio standard informativo rispetto a eventi gravi accaduti nel Centro-Nord, come il caso dell’operaio ferito e lasciato morire davanti all’ospedale di Rivoli, nel Torinese.

“Sulla stampa nazionale si è tentato ancora una volta di ricucirci addosso etichette ormai superate dalla storia e dall’orgoglio crescente della nostra gente”, ha scandito con forza Gallo. “La storia, però, è cambiata. Abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando che quelle che vorrebbero affibbiarci sono etichette che ci vanno strette e che vanno strette soprattutto ai giovani calabresi, ancor di più a quelli che hanno deciso di non partire o di tornare”.

Secondo l’assessore, la Calabria sta vivendo un superamento strutturale e culturale della vecchia “oicofobia” — il disprezzo per la propria terra — sostituita da una nuova ambizione alla qualità.

L’asticella della qualità e il modello Tropea

Il percorso di crescita non è terminato e il confronto con i giganti del turismo nazionale resta aperto. Guardando a realtà consolidate come Taormina e alle principali mete di Campania e Puglia, Gallo ha ammesso che “Tropea non è ancora arrivata”, ma ha contestualmente ribadito come la città della Rupe rimanga “la punta più avanzata ed esemplare per tutta la Calabria”, lodando l’impegno del sindaco Macrì nel voler alzare continuamente l’asticella degli standard qualitativi.

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