Tropea, primo atto di nascita digitale in Italia

Il sindaco Giovanni Macrì: una trasformazione epocale destinata a innovare la fruizione dei servizi pubblici da parte del cittadino

E’ di un bambino nato il 31 ottobre del 2023 il primo atto di nascita digitale in Italia. Ad elaborarlo è stato l’ufficio di Stato civile del Comune di Tropea, che, con questo record, si conferma ente virtuoso nel campo della digitalizzazione e dell’innovazione.
    Il sindaco della cittadina turistica della provincia di Vibo, Giovanni Macrì, ha accolto nei giorni scorsi in Comune Renato Marzano, direttore generale di “Kibernetes Calabria”, la società che ha accompagnato il Comune nel progetto pilota dell’Archivio nazionale informatizzato dei Registri di Stato civile e che ha voluto riconoscere, con una targa, l’impegno profuso nell’adottare soluzioni tecnologiche avanzate per semplificare e migliorare i servizi offerti ai cittadini.
    <Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a ‘Kibernetes Calabria’ – ha affermato il sindaco Macrì – per la preziosa collaborazione e il costante sostegno offerti. Un supporto che ha reso possibile questa epocale trasformazione destinata ad innovare la fruizione dei servizi pubblici da parte del cittadino ed elevare la qualità dello stesso diritto di partecipazione alla vita della comunità. Una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini, più efficiente e più sostenibile. È questo il percorso che l’adozione di questa innovazione consente di seguire, abbattendo le barriere burocratiche ed offrendo ai cittadini servizi e soluzioni digitali all’avanguardia. Siamo fieri di essere pionieri in questo ambito e di dare il via a un movimento che speriamo veda presto altri comuni italiani seguirci su questa strada>. (ansa)

© Riproduzione riservata

Ti Potrebbe Interessare

Dopo l’abbattimento del ristorante la Nave e dell’ordine di smantellamento dei tabelloni pubblicitari saranno rase al suolo strutture in cemento armato
Domenica 26 maggio sarà possibile vivere una divertente esperienza di sport all’aperto
E sull’affidamento di incarichi ai figli aveva aggiunto: facevano parte di una cooperativa selezionato dalla Regione. Accuse pesanti al Comune sul canone: altri enti non pagano nulla

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792