Tropea, scatta il giro di vite del sindaco Macrì: stop a treccine afro, massaggi in spiaggia e cantieri estivi

Nuove ordinanze per tutelare il decoro e l'igiene pubblica nel borgo. Sanzioni sia per gli abusivi che per i clienti. Nel centro storico stop totale ai lavori edili rumorosi fino al 30 settembre

Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha siglato una serie di nuove ordinanze restrittive mirate a restituire attualità e rigore a provvedimenti legati al decoro e all’igiene pubblica sul territorio comunale. Le misure intervengono in modo deciso sui comportamenti e sulle attività commerciali abusive sia nel borgo storico che sul litorale. Nel centro urbano ribadito il divieto assoluto di circolare a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi, contrastando la tendenza a trasferire lo stile balneare al di fuori delle spiagge. La novità principale riguarda il divieto assoluto di eseguire e usufruire di treccine e acconciature afro su tutto il territorio comunale, che si aggiunge allo stop per massaggi e trattamenti pseudo-terapeutici o estetici non autorizzati.

Il provvedimento si basa su precise relazioni igienico-sanitarie: l’uso di operatori privi di requisiti e l’impiego di lozioni e oli di provenienza ignota espongono infatti residenti e turisti a rischi di infezioni cutanee, reazioni allergiche e fotosensibilizzazione sotto il sole. Per contrastare il fenomeno, l’ordinanza introduce la responsabilità bilaterale: le multe da 125 a 500 euro colpiranno sia chi effettua il trattamento sia il cliente. Negli stabilimenti balneari, i titolari delle concessioni saranno ritenuti responsabili in solido in caso di violazioni. Scatta inoltre l’obbligo per tutte le strutture ricettive e i lidi di esporre un estratto del provvedimento, pena specifiche sanzioni, mentre la Polizia Locale applicherà l’allontanamento immediato in caso di recidiva.

Sospensione delle attività edilizie nel centro storico

In parallelo alle norme sul decoro, il primo cittadino ha disposto il blocco temporaneo delle attività edilizie private e delle lavorazioni rumorose all’interno del centro storico, in piazza Vittorio Veneto e nelle aree immediatamente adiacenti. Il provvedimento, strutturato per tutelare la quiete pubblica e la sicurezza durante la stagione di massima affluenza turistica, entrerà in vigore da domenica 5 luglio e rimarrà attivo fino al 30 settembre 2026 compreso.

L’ordinanza impone due blocchi principali per la gestione delle aree urbane coinvolte: il primo blocco prevede lo stop totale a qualsiasi intervento di demolizione, ricostruzione, ristrutturazione, restauro o rifacimento delle facciate che possa generare rumori, polveri o vibrazioni. Viene vietato l’utilizzo di macchinari pesanti quali martelli demolitori, betoniere, gru, escavatori e compressori. I privati avranno 5 giorni di tempo dall’entrata in vigore per rimuovere ponteggi, recinzioni da cantiere, cassoni e macerie, liberando il suolo pubblico e ripristinando il decoro visivo delle vie. Le autorizzazioni di occupazione del suolo per fini edili si intendono contestualmente sospese per tutta la durata del periodo indicato.

Il secondo blocco definisce le deroghe consentite e l’apparato sanzionatorio. La sospensione non si applicherà alle opere pubbliche o di interesse collettivo, agli interventi urgenti sulle reti dei servizi essenziali (acqua, gas, luce, telecomunicazioni) e alle operazioni di somma urgenza gestite dalla Protezione Civile per eliminare pericoli per l’incolumità. Eventuali eccezioni private dovranno essere documentate e autorizzate dal Responsabile dell’Area Governo del Territorio. La Polizia Locale vigilerà sul rispetto delle norme: i trasgressori andranno incontro al ripristino dei luoghi a proprie spese, a sanzioni amministrative da 125 a 500 euro e a multe da 2.000 a 20.000 euro nei casi di inquinamento acustico.

Decoro urbano, Tropea contrasta il malcostume: vietati costumi e piedi scalzi in centro

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