Abilita Notifiche OK No grazie

Tropea tra le città coinvolte in un’operazione sui fondi Pnrr: sequestri per oltre 1,9 milioni

Indagine della Procura Europea di Torino su una presunta truffa ai danni di Stato e Unione Europea. Dodici indagati e beni sequestrati tra conti correnti, immobili e auto di lusso

C’è anche Tropea tra le città interessate dall’operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura Europea – Ufficio di Torino, che ha portato al sequestro preventivo di beni per oltre 1,9 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Biella, riguarda 12 persone indagate, a vario titolo e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, per associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea e dello Stato e false comunicazioni sociali.

Sequestri in diverse regioni

Circa 30 militari delle Fiamme Gialle hanno eseguito i sequestri in numerose città italiane, tra cui Biella, Torino, Monza, Brescia, Verona, Prato, Rionero in Vulture e Tropea. Nel mirino degli investigatori sono finiti conti correnti, tre immobili tra le province di Verona, Potenza e Vibo Valentia, oltre a due auto di lusso – una Maserati e una Land Rover – e quote societarie di tre aziende.

Il meccanismo della presunta truffa

Le indagini, avviate oltre un anno fa da un controllo su una società biellese, hanno portato alla scoperta di un sistema basato sulla falsificazione dei bilanci aziendali, con fatturati gonfiati per ottenere quasi 2 milioni di euro di contributi pubblici. Le somme contestate riguardano finanziamenti destinati all’internazionalizzazione delle PMI tramite Simest e garanzie del Fondo centrale per le imprese, in parte legati anche alle risorse del PNRR.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

L’argomento posto al centro di un incontro tenutosi nel liceo classico ‘Bruno Vinci’ di Nicotera e organizzato dall’Unicef di Vibo Valentia presieduto da Gaetano Aurelio
Appuntamento con Spazio Pubblico venerdì 6 marzo alle 18:30 in diretta su Noi di Calabria, Facebook e YouTube.
L’indagine ha preso avvio nel settembre 2025, quando una delle figlie dell’anziana si è rivolta ai Carabinieri dopo aver notato lividi sospetti sul corpo della madre

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792