La Regione Calabria mette in campo nuove risorse per contrastare usura ed estorsione e sostenere chi decide di denunciare. È stato pubblicato l’Avviso pubblico “Percorsi di sostegno, assistenza e prevenzione alle vittime di usura e racket e ai soggetti sovraindebitati a rischio di usura”, con una dotazione finanziaria complessiva di un milione di euro nell’ambito del Programma regionale Calabria Fesr-Fse+ 2021-2027.
Si tratta di un intervento pensato per rafforzare la rete di supporto alle vittime e favorire l’emersione di un fenomeno che spesso rimane nascosto, ma che continua a incidere profondamente sull’economia e sul tessuto sociale del territorio.
Il sostegno alle vittime e il ruolo delle associazioni
L’avviso, adottato con decreto firmato dalla dirigente del settore Legalità, sicurezza e valorizzazione dei beni confiscati Antonella Sette e sottoscritto dalla dirigente generale del dipartimento Segretariato generale Eugenia Montilla, è rivolto ad associazioni e fondazioni che operano sul territorio regionale a supporto delle vittime di usura ed estorsione.
L’obiettivo è accompagnare le persone coinvolte in un percorso completo: dalla decisione di denunciare, passando per il supporto durante l’iter giudiziario, fino alla riabilitazione socioeconomica e al reinserimento nella vita sociale e lavorativa. Ogni proposta progettuale potrà ottenere un finanziamento fino a 200 mila euro, destinato alla realizzazione di iniziative e servizi dedicati.
Centri di ascolto e campagne di prevenzione
Tra le azioni finanziabili rientrano il rafforzamento dei centri di ascolto e delle attività di assistenza specializzata rivolte sia alle vittime sia ai soggetti sovraindebitati a rischio usura. Prevista anche la realizzazione di campagne informative e di sensibilizzazione per prevenire il fenomeno e promuovere la cultura della legalità, coinvolgendo istituzioni e comunità locali.
Secondo quanto evidenziato nell’avviso, le vittime di usura e racket vivono spesso una condizione di vulnerabilità che non riguarda soltanto la sfera economica, ma anche quella psicologica, sociale e familiare. Tra le conseguenze più diffuse figurano la perdita di risorse finanziarie, l’isolamento sociale, la difficoltà di accesso al credito legale e la compromissione delle prospettive lavorative.
Montuoro: chi denuncia non deve restare solo
“Si tratta di un fenomeno spesso sommerso – dichiara l’assessore regionale alla Legalità Antonio Montuoro – che colpisce in particolare imprenditori e commercianti e rappresenta una delle principali spie della presenza della criminalità organizzata sul territorio. Usura ed estorsione continuano a essere una delle piaghe più gravi per l’economia e il tessuto sociale calabrese”.
“Con questo avviso – prosegue Montuoro – vogliamo dare un segnale chiaro: chi denuncia non deve essere lasciato solo. Insieme al presidente Roberto Occhiuto e con il sostegno della Giunta regionale mettiamo in campo risorse e strumenti concreti per sostenere le vittime e accompagnarle in un percorso di rinascita sociale ed economica”.
L’iniziativa rappresenta, secondo l’assessore, un primo passo di un programma più ampio. “Con questo primo finanziamento da un milione di euro – conclude – e con altri interventi che saranno programmati in futuro vogliamo agire su tutte le dimensioni del fenomeno, creando un ambiente protetto che favorisca l’emersione dei casi e rafforzi la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. L’obiettivo è difendere la libertà d’impresa, la dignità delle persone e il futuro della nostra regione”.


