Il Consiglio comunale di Vibo Valentia, lo scorso 30 ottobre 2026, ha approvato all’unanimità dei presenti con voto per appello nominale, un ordine del giorno, proposto dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, per chiedere interventi urgenti a tutela dei lavoratori precari del Ministero della Cultura (MiC) in servizio presso gli istituti culturali della città e del territorio. I contratti di circa 320 lavoratori della cultura in Calabria scadranno il 24 novembre 2026. A Vibo Valentia, questi professionisti operano presso realtà fondamentali come il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”, l’Archivio di Stato e la Soprintendenza, garantendo da circa tre anni la continuità delle attività di musei, biblioteche, archivi e parchi archeologici.
L’ordine del giorno, illustrato in aula dalla consigliera Jessica Comito, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle, impegna sindaco e Giunta a sollecitare Ministero della Cultura, Regione Calabria e parlamentari territoriali affinché nella Legge di Bilancio — o nel primo provvedimento legislativo utile — sia inserita una norma finanziata che disponga la proroga immediata dei contratti in scadenza.
Le richieste al Governo, la polemica politica e le dichiarazioni del M5S
Il documento chiede inoltre al Governo di dare rapida attuazione agli impegni parlamentari già assunti, avviando un percorso di stabilizzazione definitiva del personale. Senza un rinnovo o una proroga tecnica, gli istituti culturali rischiano una drastica carenza di organico, con possibili riduzioni degli orari di apertura, rallentamenti nelle attività di tutela e, nei casi più gravi, la chiusura dei presidi. L’ordine del giorno è stato approvato, tuttavia si registra la scelta dei rappresentanti della minoranza di abbandonare l’aula al momento del voto.
“La cultura e il diritto al lavoro non hanno e non devono avere alcun colore politico: appartengono all’intera comunità, nessuno escluso”, dichiara la consigliera Jessica Comito. “Con questo documento abbiamo inteso difendere la stabilità di professionisti che da circa tre anni garantiscono la fruibilità dei nostri musei e archivi, oltre che il patrimonio stesso della città. Per questo – aggiunge il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle – avevamo auspicato una convergenza totale su un tema così vitale per Vibo Valentia. Dispiace constatare che, alla prova dei fatti, l’opposizione abbia scelto di disertare l’aula: un’occasione persa per dare un segnale davvero unanime a tutela dei nostri lavoratori e dei nostri presidi culturali. È un ordine del giorno che ci riempie di orgoglio; ci auguriamo che il Governo accolga queste richieste, dando risposte concrete a chi ogni giorno s’impegna a mantiene aperte le porte della nostra cultura”. Il documento sarà trasmesso al Ministro della Cultura, al Presidente della Giunta Regionale della Calabria e ai presidenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato.



