“La Vibo reale non è un post di propaganda”. È questo il titolo del comunicato diffuso dalla consigliera comunale di Forza Italia, Carmen Corrado, che replica alle recenti dichiarazioni del capo di gabinetto del sindaco Enzo Romeo, contestando la narrazione dell’amministrazione comunale sulla situazione della città.
“Di quale città sta parlando?”
Nel documento, Corrado si chiede “di quale città sta parlando” il capo di gabinetto, criticando le sue affermazioni secondo cui i cittadini sarebbero vittime di un “delirio di autodistruzione”, polemici e incapaci di “volersi bene”. Secondo la consigliera, “confondere la critica legittima con il livore è il tipico rifugio di chi non sa come giustificare la propria inefficienza”. La rappresentante di Forza Italia sostiene che i cittadini protestino perché vivono quotidianamente la realtà della città e non “i comunicati stampa della segreteria del Sindaco”, aggiungendo che, a suo giudizio, “se si analizza punto per punto la narrazione trionfalistica diffusa dal Palazzo, il castello di carte crolla inesorabilmente”.
Le critiche all’ufficio di gabinetto
Nel comunicato viene poi affrontato il tema dell’ufficio di gabinetto del sindaco. Corrado ricorda che il primo cittadino ha voluto fortemente questa figura, impegnando, secondo quanto afferma, risorse pubbliche per il relativo stipendio. Per questo chiede “un resoconto formale e trasparente” sull’attività svolta dall’ufficio in due anni di mandato, domandandosi quali risultati concreti siano stati prodotti “oltre a scrivere post celebrativi su Facebook”. La consigliera richiama inoltre un episodio che definisce “emblematico”, sostenendo che una segretaria inizialmente destinata al supporto delle commissioni consiliari sarebbe stata successivamente assegnata all’ufficio del capo di gabinetto, parlando di una “centralizzazione di personale e risorse a vantaggio della propaganda, a discapito del lavoro effettivo per il Comune e per i consiglieri”.
Personale e macchina amministrativa
Un altro passaggio del comunicato riguarda la situazione della macchina amministrativa comunale. Corrado afferma che, durante l’amministrazione Limardo, sarebbero state assunte circa 50 figure a supporto dei vari settori del Comune, mentre nei due anni dell’amministrazione Romeo, a suo dire, le assunzioni sarebbero state circa 10. Secondo la consigliera, si registrerebbe “una vera e propria fuga del personale”, con uffici che vivrebbero una fase di “profonda stasi” e alcuni servizi, tra cui turismo, notifiche e depurazione, privi delle risorse necessarie. “Quando la macchina amministrativa perde i propri pezzi e i dipendenti scappano, la responsabilità non è della burocrazia: è della guida politica”, afferma.
Il PNRR e i “tempi record”
Corrado contesta anche i riferimenti dell’amministrazione ai “tempi record” nella realizzazione delle opere pubbliche, sostenendo che, per gli interventi finanziati con il PNRR, il rispetto delle scadenze rappresenti un obbligo previsto dalla normativa e dai cronoprogrammi europei e nazionali. “Rispettare le scadenze è il minimo sindacabile per un burocrate, non un miracolo di efficienza politica da appuntarsi al petto come una medaglia”, scrive.
Manutenzioni e Polo di Alta Formazione
La consigliera affronta poi il tema della manutenzione urbana, sostenendo che cittadini e residenti continuino a confrontarsi con “strade ridotte a colabrodo, buche pericolose, illuminazione pubblica a macchia di leopardo e perdite idriche continue”. A suo giudizio, garantire servizi efficienti e decoro urbano rappresenta “un dovere elementare” dell’amministrazione. Nel comunicato citato anche il Parco della Biodiversità, definito un’opera della precedente amministrazione e oggi, secondo Corrado, chiuso perché non sarebbero stati eseguiti tempestivamente gli interventi necessari, situazione che, aggiunge, riguarderebbe anche “tutti gli altri parchi”, definiti “abbandonati”.
La consigliera si sofferma inoltre sul progetto del Polo di Alta Formazione, affermando che da oltre due mesi, insieme alla consigliera Petracca, avrebbe richiesto alla presidente della Commissione Cultura di poter visionare i protocolli d’intesa sottoscritti con università e dipartimenti, senza aver ricevuto alcuna documentazione. “Come si fa a parlare di ‘svolta storica’ e di programmazione incisiva quando si nascondono le carte persino ai consiglieri comunali?”, domanda.
“Volere bene a Vibo significa pretendere la verità”
In chiusura, Corrado respinge l’idea che serva “uno ‘straniero’ a insegnarci a volere bene a Vibo Valentia”, sostenendo che “volere bene a Vibo Valentia significa pretendere la verità”, chiedere che “la macchina comunale funzioni”, che i servizi siano garantiti e che “chi governa renda conto dei fatti e dei costi, non delle favole”. La consigliera conclude invitando “la giunta Romeo e il suo gabinetto” a “lavorare sui problemi reali delle persone e sulla grave stasi degli uffici comunali, invece di fare la morale a chi vive sulla propria pelle i disservizi della città”, affermando che “Vibo Valentia non ha bisogno di maestri di vita da stipendio pubblico, ha bisogno di un’amministrazione che funzioni”.



