Sinistra Italiana esprime “totale disappunto” sulle dichiarazioni espresse in Consiglio comunale a Vibo, nella seduta del 30 ottobre 2026, dal presidente Antonio Iannello, e riferite alla richiesta avanzata dal consigliere comunale Sergio Barbuto per la costituzione del gruppo consiliare di Sinistra Italiana, in applicazione dell’articolo 15 comma 2 del regolamento comunale.
La richiesta è stata prodotta contestualmente alle dimissioni da capo gruppo dei “Progressisti per Vibo”, espressione della lista formata dall’alleanza elettorale AVS (Verdi e Sinistra) e Liberamente Progressisti alle elezioni Amministrative di giugno 2024. Come si legge nella nota diramata dal partito, il presidente del Consiglio comunale non è entrato nel merito della richiesta, limitandosi a ricordare il percorso attuato per l’interpretazione del regolamento del 14 novembre 2014 e inviando specifici quesiti al Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno.
La risposta del Ministero dell’Interno e l’autonomia del Consiglio
Il vice capo per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno, nella sua risposta, “si è limitato a dare la propria interpretazione senza porre alcun diniego alla richiesta di composizione del gruppo di Sinistra Italiana. Il Viminale ha ribadito che la materia dei gruppi consiliari è interamente demandata alle fonti di autonomia locale (ai sensi del D.lgs. 267/2000), concludendo che spetta esclusivamente al Consiglio comunale valutare la questione alla luce delle disposizioni redatte dallo stesso Ente”. Sinistra Italiana contesta quindi l’”affermazione del presidente Iannello, secondo cui dal parere ministeriale si evincerebbe la mancanza dei presupposti per la costituzione del gruppo uniconsiliare poiché potrebbe ‘creare confusione’. Il partito ribadisce la piena legittimità della richiesta di Barbuto sulla base dell’articolo 15 comma 2”.
Le richieste del segretario Petrolo e la proposta di modifica regolamentare
Alla luce di quanto emerso, Sinistra Italiana, attraverso il segretario provinciale Fortunato Petrolo, chiede al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia di “inserire la richiesta del consigliere Barbuto nell’ordine del giorno della prossima seduta, affinché sia il Consiglio comunale nella sua massima espressione democratica ad esprimersi e a votare sull’interpretazione autentica della norma”. Contestualmente, il partito sollecita una “modifica dell’articolo 15 comma 2 del regolamento per inserire riferimenti chiari alla rappresentanza politica e parlamentare nazionale, oltre alla tutela della libertà di scelta degli eletti nelle liste nate da alleanze tra partiti nazionali e movimenti civici”.



