Un episodio di estrema gravità si è verificato a Vibo Valentia nei giorni che hanno preceduto il Natale. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, esponente di primo piano del Pd cittadino e uomo al di sopra di ogni sospetto, è stato vittima di un atto intimidatorio armato mentre rientrava presso la propria abitazione.
Un episodio di estrema gravità si è verificato a Vibo Valentia nei giorni che hanno preceduto il Natale. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, esponente di primo piano del Pd cittadino e uomo al di sopra di ogni sospetto, è stato vittima di un atto intimidatorio armato mentre rientrava presso la propria abitazione.
Cinque colpi esplosi mentre rientrava a casa
I fatti risalgono alla sera del 21 dicembre, quando sono stati esplosi cinque colpi di pistola. Quattro proiettili hanno centrato la parete dell’abitazione, mentre uno ha colpito l’autovettura, sul lato posteriore. I colpi sono stati sparati mentre Antonio Iannello era alla guida e stava rientrando a casa. In un primo momento, il presidente del Consiglio comunale aveva pensato a spari riconducibili ai festeggiamenti natalizi. Solo il giorno successivo si è reso conto della reale portata dell’accaduto e dei danni provocati dai colpi d’arma da fuoco.
La denuncia e l’avvio delle indagini
Antonio Iannello ha formalizzato la denuncia in Questura il 23 dicembre. Il gesto, definito vile e allarmante, ha fatto immediatamente scattare le indagini da parte delle forze dell’ordine. Nelle ore immediatamente successive all’episodio, lo stesso Iannello ha scelto di mantenere riservata la notizia, con l’obiettivo di evitare clamore mediatico e di non interferire con il lavoro investigativo.
“Non riesco a darmi una spiegazione”
I colpi non hanno raggiunto il presidente del Consiglio comunale, ma hanno danneggiato il veicolo e l’edificio, lasciando un segnale inequivocabile della gravità dell’azione. “Non riesco a darmi una spiegazione”, ha dichiarato Iannello, sottolineando la gravità di quanto accaduto.


