Sarà conferito oggi, 17 agosto, l’incarico per l’autopsia sul corpo di Domenico Campana, il giovane di 26 anni, originario di Mirto Crosia morto la sera del 14 agosto nel drammatico incidente nautico avvenuto all’imbocco del porto di Vibo Marina. La Procura di Vibo Valentia affiderà gli accertamenti all’équipe di Medicina legale dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro, diretta dalla professoressa Isabella Aquila. L’esame dovrebbe essere eseguito nelle prossime ore o, al più tardi, nella giornata di domani.
L’autopsia rappresenta un passaggio importante nell’inchiesta. Non servirà soltanto a certificare le lesioni riportate dal giovane, ma potrà contribuire a ricostruire con maggiore precisione la causa e il meccanismo della morte, la natura e la gravità dei traumi e la loro compatibilità con la violenta collisione tra le due imbarcazioni.
Un accertamento anche per ricostruire la dinamica
Ogni elemento medico-legale potrà essere confrontato con quanto emergerà dagli altri accertamenti: la posizione dei mezzi, i danni riportati dalle imbarcazioni, le testimonianze raccolte sul posto e gli eventuali dati tecnici disponibili. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire quei pochi secondi che hanno preceduto l’impatto e stabilire con esattezza come sia avvenuto lo scontro. La Procura ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla tragedia, mentre gli accertamenti sulla dinamica sono affidati alla Capitaneria di porto. I due natanti risultano sotto sequestro. Sarà importante stabilire se tutte le regole del codice della navigazione siano state rispettate.
La risposta che ora arriva dalla medicina legale
L’esame autoptico, dunque, si inserisce in un quadro investigativo più ampio. Non è un semplice atto formale: attraverso l’analisi delle lesioni e degli altri reperti medico-legali potrà fornire indicazioni utili agli inquirenti e alla Procura per comprendere fino in fondo le cause della morte di Domenico Campana.




