Vibo Valentia, al Cancello Rosso la strada si rompe di nuovo: ora è la fogna a finire in strada

Dopo i lavori per marciapiedi e asfalto, in via Cavour si ripresentano i problemi. Liquami e cattivi odori esasperano i residenti, che chiedono interventi risolutivi e chiarezza sull’impiego dei soldi pubblici

A Vibo Valentia, nel quartiere Cancello Rosso, i lavori pubblici tornano al centro delle proteste. Dopo i problemi legati all’asfalto, a interventi prolungati su sottoservizi con più imprese ad alternarsi in tutta la zona, adesso a finire sotto accusa è la rete fognaria. In via Cavour, la fuoriuscita di liquami ha compromesso nuovamente la strada, provocando cattivi odori e alimentando la rabbia di chi abita nella zona.

Una situazione che arriva dopo mesi di lavori, durante i quali i residenti hanno dovuto convivere con cantieri, polvere e accessi difficoltosi. Opere che avevano finalmente restituito alla strada nuovi marciapiedi e una pavimentazione rinnovata, ma che oggi lasciano spazio a nuovi interrogativi.

Prima i cantieri, adesso i liquami

“Dopo mesi chiusi in casa, con le finestre serrate per evitare che entrassero polvere e macerie, oggi siamo di nuovo alle prese con una situazione insostenibile”. È lo sfogo amaro di una residente, che ricorda anche le difficoltà nel raggiungere gli ingressi delle abitazioni e i garage durante la chiusura della strada. I cittadini riconoscono che i nuovi marciapiedi e l’asfalto erano interventi necessari. Proprio per questo, però, il ritorno dei problemi appare ancora più difficile da accettare: dopo i soldi spesi e i lavori conclusi, la strada deve fare i conti con una nuova emergenza.

Le difficoltà per anziani e disabili

Nel quartiere vivono persone anziane e cittadini con disabilità, per i quali le condizioni della strada rappresentano un problema concreto. “Ci sono tante persone anziane e anche i giovani non sono più fortunati, perché ci sono disabili”, sottolinea la residente, richiamando l’attenzione sulle conseguenze che una situazione del genere produce nella vita quotidiana. Secondo la donna, il problema fognario sarebbe stato segnalato più volte, anche per iscritto, senza che si arrivasse tempestivamente a una soluzione.

 

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