Vibonese nella morsa delle intimidazioni, la Cgil Area Vasta: “Non è più tollerabile, serve una risposta politica immediata”

Il segretario generale Enzo Scalese: "Non bastano più le parole di circostanza, ma una presenza concreta dello Stato"

Cresce la preoccupazione per la pressione criminale e il clima di insicurezza che sta colpendo il Vibonese e che tocca da vicino lavoratori, istituzioni e sistema produttivo.

“Appena qualche giorno fa l’aggressione avvenuta nei giorni scorsi danni di un dirigente del Comune di Vibo Valentia, colpito brutalmente mentre si trovava alla stazione ferroviaria che rappresenta un fatto di estrema gravità che scuote l’intera comunità. il raid intimidatorio che ha colpito cinque attività produttive nella zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi, con colpi di fucile esplosi contro saracinesche e vetrate. Non siamo di fronte a episodi isolati – afferma il segretario generale della Cgil Area Vasta di Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese – ma a un clima che rischia di diventare normalità. E questo non possiamo permetterlo. Colpire un lavoratore pubblico, colpire le imprese, significa colpire il cuore della nostra comunità”.

Paura e isolamento

“A chi lavora, a chi ogni giorno tiene in piedi pezzi di questo territorio – prosegue Scalese – deve essere garantita sicurezza, dignità e rispetto. Invece assistiamo a una escalation che genera paura e isolamento. È una deriva pericolosa che chiama in causa la responsabilità della politica e delle istituzioni”.

Per la Cgil Area Vasta: “Non bastano più le parole di circostanza – sottolinea Scalese –. Serve una presenza concreta dello Stato, servono azioni forti e coordinate. Il Vibonese non può essere lasciato solo. Qui si gioca una partita decisiva tra legalità e sopraffazione”.

La Cgil Area Vasta esprime piena solidarietà al dirigente aggredito e alle aziende colpite dal raid, ribadendo la necessità di ricostruire un clima di fiducia e sicurezza per lavoratori e cittadini. “Non possiamo accettare – aggiunge Scalese – che chi lavora debba avere paura. Non possiamo accettare che chi investe venga intimidito. Difendere il lavoro oggi significa difendere la democrazia”.

Una risposta forte

In questo contesto, la Cgil Area Vasta raccoglie e rilancia dunque l’invito del Coordinamento di Libera Vibo Valentia e invita a partecipare alla fiaccolata mariana del 7 maggio, promossa dalla parrocchia di Gesù Salvatore lungo le vie della zona industriale colpita. “Saremo presenti – conclude Scalese – perché in momenti come questi serve una risposta collettiva, visibile, forte. Serve dimostrare che questa comunità non si piega, che la Calabria sana esiste ed è pronta a farsi sentire”.

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