I volontari del Wwf Calabria, impegnati nel monitoraggio quotidiano di centinaia di chilometri di costa tra il Tirreno e lo Ionio, denunciano il continuo utilizzo di mezzi meccanici pesanti sui litorali sabbiosi regionali. Secondo l’associazione ambientalista, gli appelli, i protocolli d’intesa e le diffide formali rivolte ai Comuni e alle autorità competenti sono rimasti inascoltati. L’impiego di ruspe e macchinari pulisci-spiagge durante l’attuale stagione di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta e del volatilità Fratino sta compromettendo l’ecosistema costiero, cancellando le tracce di emersione dei rettili, impedendo la messa in sicurezza delle uova e mettendo a rischio i piccoli della fauna locale.
Anarchia sui litorali e critiche alle istituzioni
L’organizzazione evidenzia inoltre una diffusa mancanza di controlli e un focus sbilanciato sulle sole dinamiche economiche del territorio. In particolare, segnalato il transito non autorizzato e continuo di fuoristrada, motocicli, quad e trattori, definendo la situazione sui litorali come un “regime di totale anarchia” che danneggia sistematicamente la flora e la fauna dunale in violazione delle normative vigenti. Il WWF contesta duramente la tendenza delle amministrazioni costiere a voler “trasformare le spiagge in tavoli da biliardo” per assecondare i flussi turistici, eliminando i tratti naturali necessari alla riproduzione delle specie marine. La sezione ambientalista conclude censurando i richiami istituzionali alla valorizzazione della biodiversità calabrese, definendoli ipocriti a fronte dei danni provocati da cementificazione, incendi, rifiuti e bracconaggio.



