Stefanaconi, due mesi senza stipendio per gli addetti ai rifiuti: la denuncia di Confsila

Gli addetti attendono ancora lo stipendio di dicembre 2025. Annunciate iniziative sindacali e la richiesta dell’intervento sostitutivo della stazione appaltante

Due mesi senza stipendio per i lavoratori impegnati nel servizio di raccolta dei rifiuti urbani a Stefanaconi. A denunciare la situazione è Giovanni Patania, responsabile provinciale di Confsila Vibo Valentia, in un documento indirizzato alla prefetta di Vibo Valentia e ai commissari prefettizi del Comune. 

Nel mirino del sindacato la M.E.A. Manna Ecologia e Ambiente, società pugliese affidataria di diversi appalti r.s.u. sul territorio, accusata di “gravi carenze sotto il profilo gestionale ed economico-patrimoniale”. Secondo quanto segnalato, l’azienda avrebbe “più volte manifestato inefficienze, tra cui il cronico ritardo nel pagamento delle retribuzioni”.

In particolare, nel Comune di Stefanaconi i lavoratori “non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di dicembre 2025” e, fino a oggi, “non c’è neppure una data certa per la corresponsione delle somme dovute”. Una situazione definita “intollerabile” da Confsila, che sottolinea come tali ritardi “privino i dipendenti e le loro famiglie dei mezzi di sostentamento regolarmente guadagnati”. 

Pur prendendo atto della situazione, il sindacato chiarisce di non voler “restare in silenzio”. Patania preavverte che, qualora anche nei prossimi mesi dovessero ripetersi analoghi ritardi, saranno attivate “tutte le iniziative sindacali necessarie e intraprese azioni a tutela dei lavoratori, a partire dalla richiesta sistematica dell’intervento sostitutivo da parte della stazione appaltante”.

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