È una bocciatura senza precedenti quella contenuta nel comunicato unitario diffuso dai gruppi di opposizione consiliare di Vibo Valentia Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Insieme al Centro (Noi Moderati) e Identità Territoriale. Un documento duro, nei toni e nei contenuti, che dipinge una città “allo sbaraglio” e un’amministrazione comunale descritta come “completamente incapace di governare”.
Una palude
Secondo l’opposizione, “quella che doveva essere la ‘svolta’ annunciata in campagna elettorale dall’amministrazione guidata dal sindaco Romeo” si è trasformata in una “palude di interessi personali, ricatti incrociati e incapacità amministrativa senza precedenti. La Giunta – si legge nel comunicato – non governa ma sopravvive già da un anno, navigando senza una visione e senza una maggioranza reale, condizionata dal gruppo Alecci e da equilibri politici definiti puramente formali”.
Cambi di casacca
Nel mirino finiscono soprattutto i cambi di casacca di consiglieri eletti all’opposizione e oggi seduti tra i banchi della maggioranza. Un fenomeno bollato come “salto della quaglia degno del peggior mercato del bestiame”, frutto – secondo i firmatari – di “puro calcolo personale e di ricerca di visibilità o incarichi”. Un atteggiamento che, sempre secondo l’opposizione, “mette a rischio il futuro di una città già in grave sofferenza”.
La situazione alla Provincia
Le critiche si estendono anche alla Provincia di Vibo Valentia, descritta come “terreno di conquista” e “ostaggio di logiche paradossali”, con un presidente di Forza Italia e un vicepresidente definito “a pendolo”, pronto a “spostarsi da uno schieramento all’altro in base alla convenienza del momento”. Un quadro che viene definito senza mezzi termini “sciacallaggio istituzionale”.
Situazione drammatica
Mentre, a detta dell’opposizione, il sindaco resta “aggrappato alla poltrona” e la maggioranza si perde tra rimpasti, dimissioni – citate come emblematiche quelle di Vania Continanza – e tatticismi esasperanti, la situazione reale della città è descritta come “drammatica: attività commerciali che chiudono ogni giorno, totale assenza di programmazione per lo sviluppo e il decoro urbano, nessuna risposta concreta ai cittadini, a fronte di una politica ridotta esclusivamente a ‘giochi di palazzo’. Vibo Valentia è incastrata in un ingranaggio perverso – si legge – una città che non respira, soffocata da una classe dirigente che scarica sulla comunità le proprie frustrazioni e i propri fallimenti”.
Gesto di egoismo
Il passaggio più duro è l’appello al primo cittadino. “Romeo, abbia il coraggio di mollare”, scrive l’opposizione, accusando il sindaco di essere circondato da “persone interessate solo al proprio tornaconto economico e politico”. Restare alla guida della città, secondo i firmatari, “non sarebbe un atto di coraggio ma di egoismo”. Contestata inoltre la “coerenza politica del sindaco”, accusato di “trattare oggi incarichi e posti in Giunta con soggetti che rappresenterebbero proprio quel sistema politico che in passato aveva duramente criticato e combattuto”.
Invito alle dimissioni
Nel comunicato si parla apertamente di “peggiore politica vibonese degli ultimi trent’anni” e si invita il sindaco a dimettersi “per la città e per la sua persona”, richiamando i valori di “dignità e decoro” che, secondo l’opposizione, l’”attuale amministrazione avrebbe ormai smarrito”. L’opposizione non intende più assistere a quelli che definisce “continui ricatti” e a un “mercato dell’usato politico. Dimettetevi subito. Abbiate il coraggio, ridate la parola ai cittadini”.


