Abilita Notifiche OK No grazie

Beccato con documenti falsi sull’A2, arrestato un autotrasportatore vibonese

Il fermo è avvenuto nei pressi dell’area di servizio "Rosarno Est", in direzione Salerno

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 44 anni, domiciliato a Vibo Valentia, alla guida di un autotreno immatricolato in Italia. Il fermo è avvenuto nei pressi dell’area di servizio “Rosarno Est”, in direzione Salerno, poco prima dello svincolo per il comune di Rosarno. 

La ricostruzione della Polizia

Il conducente, di nazionalità italiana, ha esibito agli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Palmi e della Sottosezione di Reggio Calabria Nord – impegnati in un servizio specifico di controllo del traffico pesante – una patente e una carta d’identità valide per l’espatrio, entrambe rilasciate dalla Repubblica Ceca.

Nonostante l’apparente autenticità dei documenti, l’esperienza degli agenti in materia di falsi documentali ha spinto a effettuare ulteriori accertamenti. Controlli presso la locale Motorizzazione Civile e l’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma hanno rivelato che i numeri identificativi dei documenti erano intestati a un’altra persona.

Il possesso e l’uso di documenti falsi validi per l’espatrio, strumenti potenzialmente utilizzabili per frodi e altri reati, ha reso possibile l’arresto in flagranza dell’uomo. Informata tempestivamente, la Procura di Palmi ha disposto l’applicazione degli arresti domiciliari. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e all’indagato è stato imposto l’obbligo di firma. 

I controlli

L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli sulla viabilità e sul traffico pesante. Nel 2025, la Polizia Stradale di Reggio Calabria ha controllato oltre 37.000 veicoli – di cui circa 5.000 adibiti al trasporto merci – e circa 50.000 persone, procedendo a cinque arresti in flagranza e denunciando altre 83 persone a piede libero.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Mancuso dovrà scontare oltre 16 mesi di reclusione per violazioni della sorveglianza speciale. Il 65enne, padre del pentito Emanuele Mancuso, è stato rinchiuso nella casa circondariale di Vibo Valentia dopo la sentenza definitiva
Non è più solo uno scontro tra azienda e sindaco: è il momento della verità tra una comunità che ha pagato un prezzo altissimo per decenni e un soggetto privato che continua a occupare il cuore del porto, tra inquinamento, vincoli e sviluppo negato
Presa di posizione di Giuseppe Campana e Fernando Pignataro contro la gestione Occhiuto. L’appello alle opposizioni: “Battaglia comune contro questa vergogna normativa”

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792