Si è svolto al ristorante “La Dolce Vita” di Brugherio, nella provincia di Monza e della Brianza, un incontro di rilevante interesse sociale e comunitario che ha visto protagonisti sessantacinque cittadini originari di Serra San Bruno, residenti in varie parti d’Italia e anche oltre confine. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di aggregazione per la comunità serrese fuori sede, finalizzata a consolidare quel senso di appartenenza che continua a legare i figli di questa terra, appartenenti a diverse generazioni, alle proprie radici.
L’iniziativa è stata promossa e coordinata da Bruno Franzè, Cosimo Pelaia e Domenico Maiolo. La massiccia adesione all’evento ha confermato la resilienza del network identitario serrese, capace di mantenere viva la propria memoria anche in contesti geografici e socio-culturali distanti da quello natìo.
La simbologia delle origini
Nel corso della giornata, il richiamo alle radici è stato suggellato dal taglio di una torta celebrativa raffigurante la facciata della Certosa, emblema storico, architettonico e spirituale di Serra San Bruno. L’iscrizione “Uniti dalle nostre origini” ha riassunto efficacemente il fil rouge della manifestazione: la volontà di preservare un patrimonio di tradizioni e valori che funge da bussola per chi non intende recidere il legame con la propria storia personale e collettiva.
Nuovi appuntamenti in arrivo
I promotori hanno espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando come tali momenti siano fondamentali per trasmettere il senso di identità anche alle nuove generazioni. Proprio sulla scia di questo straordinario successo, gli organizzatori hanno confermato che la giornata di Brugherio non resterà un caso isolato: ulteriori incontri saranno infatti organizzati per mantenere saldo il ponte tra i serresi d’Italia e d’Europa.


