Non si placa la polemica sullo stato del Parco Urbano di Vibo Valentia. Dopo gli attacchi dei gruppi di opposizione in Consiglio comunale e l’intervento del parlamentare di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, arriva la replica ufficiale dell’amministrazione comunale, che respinge le accuse e parla di “narrazioni distorte”.
Interventi già in corso
Dal Comune fanno sapere che le operazioni di manutenzione sono già partite da diversi giorni. Gli interventi hanno interessato inizialmente le aiuole d’ingresso, i viali e i bordi stradali, con un cronoprogramma destinato a proseguire senza interruzioni anche nei prossimi giorni. A partire da martedì, inoltre, è previsto un potenziamento delle attività con l’impiego di mezzi agricoli dotati di teste trincianti per le aree più estese del parco. Un’azione che, secondo l’amministrazione, dimostra la presenza di una pianificazione precisa e non di interventi improvvisati.
“Non incuria, ma gestione programmata”
Il punto centrale della replica riguarda il metodo adottato. L’amministrazione, guidata dal sindaco Enzo Romeo, rivendica una gestione che non si limita a uno sfalcio indiscriminato, ma che tiene conto delle fioriture stagionali e della tutela della biodiversità. “Una cura attenta richiede tempi tecnici”, è la linea sostenuta, per spiegare quello che viene definito non come ritardo o inerzia, ma come scelta legata al rispetto dell’ecosistema urbano.
L’accusa di propaganda
Non manca un passaggio politico diretto. Il Comune parla apertamente di “propaganda” e di un tentativo di rappresentare come abbandono un’attività di manutenzione già avviata e strutturata. Un modello di scontro, viene sottolineato, che rischia di generare disinformazione tra i cittadini. L’amministrazione rivendica quindi un approccio basato “sui fatti e sul lavoro quotidiano”, contrapponendolo a quello che viene descritto come “clamore mediatico fine a sé stesso”.
Nel pieno del confronto politico, resta il nodo centrale: riportare il Parco Urbano a condizioni di piena fruibilità. Ma il botta e risposta tra maggioranza e opposizione dimostra che la questione è ormai diventata terreno di scontro aperto.




