Potrebbero essere le immagini delle telecamere della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo a dare una svolta alle indagini sull’aggressione al dirigente comunale Andrea Nocita. Gli investigatori stanno analizzando i filmati nel tentativo di individuare i volti dei responsabili del pestaggio avvenuto nel sottopasso nel primo pomeriggio di mercoledì 29 aprile. Il lavoro si concentra su ogni dettaglio utile a ricostruire i movimenti degli aggressori prima e dopo l’azione. Un’attività serrata, portata avanti senza sosta, che nelle ultime ore ha già prodotto le prime informative trasmesse alla Procura della Repubblica.
Indagini in Procura
Il fascicolo è ora all’attenzione della Procura guidata dal procuratore facente funzione Concettina Iannazzo. Gli inquirenti stanno mettendo insieme tutti gli elementi raccolti: dalle immagini di videosorveglianza alle testimonianze, fino alla ricostruzione dei movimenti della vittima. L’obiettivo è chiarire non solo l’identità degli aggressori, ma anche il contesto e il movente di un’azione che, per modalità, appare tutt’altro che casuale. In questo caso le pratiche sul tavolo del dirigente Andrea Nocita e non solo. Sotto i riflettori anche gli ultimi spostamenti all’interno degli uffici di Palazzo Luigi Razza. Circostanza, questa, accennata anche dal sindaco Enzo Romeo.
Sicurezza e misure di tutela
Il caso è stato al centro anche del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi nella mattinata di giovedì. Nel corso dell’incontro sarebbero state valutate e adottate misure di tutela nei confronti del dirigente aggredito. Un passaggio che conferma la delicatezza della vicenda e il livello di attenzione istituzionale. Le indagini proseguono, mentre la città resta in attesa di risposte su un episodio gravissimo.


