“MusicanDO… Insieme”, la musica entra nel carcere di Vibo per costruire inclusione e nuove opportunità

L'iniziativa è promossa da Promocultura ETS in collaborazione con la direzione dell’istituto e la Caritas Diocesana di Mileto-Nicotera-Tropea

La musica come occasione concreta di rinascita personale e inclusione sociale entra nella Casa Circondariale di Vibo Valentia con “MusicanDO… Insieme”, il progetto in partenza nel mese di maggio 2026 promosso dall’Associazione Promocultura ETS, guidata dal prof. Tommaso Rotella, in collaborazione con la direzione del carcere nella persona del suo Direttore Angela Marcello del vice Direttore dr. Omar J. R. Melito, del comandante di reparto Pietro Davide Romano del Vice Comandante Eleonora Presa, di tutti i funzionari dell’Area giuridico-pedagogica e la Caritas Diocesana di Mileto-Nicotera-Tropea, nella persona del direttore don Antonio Pileggi. L’iniziativa promossa e voluta fortemente dal Vescovo S.E. Rev.ma Mons. Attilio Nostro, si sviluppa con il vivo interesse del diacono Raffaele Cuppari, impegnato nell’attività pastorale penitenziaria all’interno dell’Istituto, come responsabile dello sportello Caritas. Il progetto prevede un percorso formativo strutturato con lezioni settimanali.

Tradizioni musicali popolari

Le attività didattiche comprenderanno canto leggero-pop, chitarra, tastiera e musica d’insieme, con un obiettivo ambizioso: dare vita a un coro stabile oppure arrivare alla realizzazione di un musical che coinvolga attivamente i partecipanti. Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione delle tradizioni musicali popolari calabresi e del Sud Italia, affiancata da un’apertura interculturale grazie al laboratorio “Suoni e Colori del Mediterraneo”. In questo spazio, i repertori musicali dei detenuti stranieri si intrecceranno con quelli locali, favorendo il dialogo tra culture diverse e la costruzione di un’identità musicale condivisa.

L’intento è dunque quello di creare un gruppo capace di esprimere una musica popolare internazionale, frutto di contaminazioni ed esperienze personali. Per i promotori, la musica rappresenta uno strumento educativo e relazionale di grande efficacia: consente di canalizzare le emozioni, rafforza le capacità espressive e comunicative e contribuisce a creare dinamiche positive di socializzazione all’interno del contesto detentivo. Non solo: il progetto mira anche a offrire competenze utili e stimolare percorsi di crescita personale, restituendo ai partecipanti un senso di dignità e prospettiva. Le attività saranno curate da due insegnanti e un collaboratore dell’associazione.

Apertura verso l’esterno

Prevista una performance conclusiva dei corsisti, un momento che rappresenterà non solo un traguardo artistico, ma anche un’occasione di apertura verso l’esterno e di condivisione del percorso svolto. “MusicanDO… Insieme” si propone così di trasformare il tempo della detenzione anche in un’esperienza attiva e significativa, dove le note diventano linguaggio universale e ponte tra storie diverse, offrendo ai partecipanti una concreta possibilità di espressione, integrazione e futuro.

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