Si è conclusa ufficialmente il 12 maggio 2026, la fase di ricezione delle offerte per la gara, indetta da Invitalia, per la riqualificazione delle infrastrutture di terra dell’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme. Un’operazione di “portata storica – è scritto in una nota di Sacal – che, grazie alla sinergia tra fondi pubblici e iniziativa privata, mobilita un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro”. Il piano di ammodernamento, prosegue la nota, si muove su due binari paralleli, in attuazione del Contratto istituzionale di sviluppo: da un lato, il potenziamento della viabilità e, dall’altro, la gestione delle aree di sosta.
Flussi di passeggeri
“Stiamo realizzando una trasformazione radicale. Con la chiusura della gara e l’integrazione del progetto di finanza – afferma l’amministratore Unico di Sacal Marco Franchini – dotiamo Lamezia Terme di un sistema di accessi fluido, tecnologico e capace di assorbire in maniera ordinata i crescenti flussi di passeggeri”.
L’analisi dettagliata dei quadri economici, è scritto ancora nella nota, “rivela, infatti, un impegno finanziario imponente: la viabilità Cis (fondi pubblici) con un appalto da 9,1 milioni di euro dedicato alla revisione dei flussi stradali con 3 nuove rotatorie e un nuovo tronco stradale, opere idrauliche e sistemazione dell’area rent a car; e il project financing relativo a un investimento privato che ammonta a circa 6 milioni di euro per l’ampliamento del parcheggio P2, con relative opere idrauliche e sistemi di automazione di ultima generazione”.
Parcheggi
Per quanto riguarda la gestione dei parcheggi presso l’Aeroporto, nel comunicato, si forniscono “alcuni chiarimenti tecnici ed economici utili a una corretta valutazione dell’operazione di project financing avviata da Sacal, mediante procedura a evidenza pubblica.
Nessuna perdita
Le ricostruzioni diffuse dagli organi di stampa negli ultimi giorni ipotizzano una presunta perdita economica pari a circa 15 milioni di euro nell’arco della concessione ventennale, assumendo una redditività storica della gestione diretta di circa 2,5 milioni di euro annui, a fronte di un canone concessorio stimato in 1,5 milioni annui.
Tale ricostruzione, tuttavia, non appare coerente né con i dati ufficiali pubblicati dalla Società aeroportuale calabrese né con il Piano economico finanziario della concessione. Infatti, i dati ufficiali della gestione diretta Sacal indicano ricavi storici inferiori: nel 2024 il totale degli incassi registrati per i parcheggi è stato pari a euro 2.451.347,06. La gestione diretta dei parcheggi comportava infatti costi operativi significativi, tra cui: personale dedicato; manutenzione e noleggio impianti; utenze; Tari; servizi antincendio; pulizie; manutenzione del verde; ulteriori costi gestionali e amministrativi. Alla luce di tali voci, la marginalità reale della gestione storica si attestava intorno a circa 2 milioni di euro annui e non a 2,5 milioni. Su un orizzonte ventennale, la redditività storicamente conseguibile sarebbe stata pertanto pari a circa 40 milioni di euro e non a 50 milioni”.
“Il Pef della concessione prevede oltre 52 milioni di euro di canoni per Sacal: un canone minimo garantito pari a circa 1,5 milioni annui, ma nel primo anno i ricavi registrano già un incremento significativo attestandosi a 3,5 milioni di euro; oltre a ciò, 6 milioni di euro di investimenti privati infrastrutturali e tecnologici integralmente sostenuti dal concessionario: ampliamento del parcheggio P2 con circa 400 nuovi posti auto; installazione di sistemi tecnologici di ultima generazione tra cui lettura targhe e controllo accessi; nuovi sistemi di pagamento; telepedaggio; booking online; sistemi evoluti di monitoraggio e gestione della viabilità aeroportuale, manutenzioni straordinarie. A ciò si aggiunga il trasferimento del rischio operativo e industriale al soggetto concessionario”.
Risultato giudicato positivo
“Nel confronto tra i due scenari – conclude la nota – emerge quindi che la gestione diretta storica avrebbe generato circa 40 milioni di euro in 20 anni mentre, il project financing, prevede oltre 52 milioni di euro di canoni, oltre all’investimento privato previsto in 6 milioni di euro. Il vantaggio economico complessivo dell’operazione, per il gestore aeroportuale, risulta superiore di circa 19 milioni di euro rispetto allo scenario di prosecuzione della gestione diretta. Un risultato economico-industriale più che positivo sia per Sacal che per il suo azionista pubblico”. (Ansa)


