Cosmetici con sostanza cancerogena, sequestrate oltre 41 mila confezioni

Operazione della Guardia di Finanza di Catanzaro contro la vendita di prodotti contenenti “Lilial”, fragranza vietata dal 2022 perché ritenuta pericolosa per la salute. Tre imprenditori rinviati a giudizio

Nei giorni scorsi si è conclusa un’articolata indagine condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, volta al contrasto della produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici pericolosi, che ha determinato il rinvio a giudizio di tre rappresentanti legali di attività commerciali operanti nel settore per il reato previsto e sanzionato dall’art. 3 del D. Lgs. 4 dicembre 2015, n. 204, che punisce “chiunque produce, detiene per il commercio o pone in commercio prodotti cosmetici che, nelle normali condizioni d’uso o ragionevolmente prevedibili, possono essere dannosi per la salute umana”.

I sequestri

L’operazione trae origine da una serie di controlli delle Fiamme Gialle della Compagnia di Soverato presso alcune attività commerciali, dove i militari hanno trovato e sequestrato circa 1.300 prodotti cosmetici esposti per la vendita, contenenti una fragranza sintetica tossica per la salute umana, il Butylphenyl Methylpropional, meglio noto con il nome “Lilial”, utilizzato per la preparazione di prodotti per la cura e l’igiene della persona e vietato dal 1° marzo 2022 in quanto considerato cancerogeno.

I campioni dei cosmetici sequestrati, che riportavano in etichetta la presenza del “Lilial”, sono stati successivamente sottoposti a specifiche analisi chimiche che hanno confermato la presenza della sostanza vietata.

Sulla base delle evidenze riscontrate, i finanzieri, al fine di disarticolare le filiere di approvvigionamento, hanno esaminato la documentazione commerciale delle attività ispezionate, individuando cinque società produttrici e fornitrici dei cosmetici incriminati con sede in Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania.

Le successive perquisizioni, condotte contestualmente sul territorio nazionale presso sedi, depositi e magazzini delle società coinvolte, hanno permesso di sequestrare ulteriori 40 mila confezioni di cosmetici, tra profumi, creme e prodotti per l’igiene della persona, contenenti la sostanza tossica, insieme al materiale utilizzato per la produzione e il confezionamento.

Protezione dei consumatori

Infine, le evidenze emerse nel corso delle indagini sono finite nella banca dati RAPEX, il sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti non alimentari, strumento essenziale per proteggere i consumatori europei dai prodotti pericolosi e consentire agli Stati membri dell’Unione Europea di scambiarsi informazioni sui rischi per la salute e la sicurezza, permettendo così il ritiro dei prodotti incriminati dal mercato.

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