In Calabria per l’Assemblea delle Assemblee in programma a Lamezia Terme, il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini ha fatto una breve tappa a Vibo Valentia, dove ha incontrato prima il prefetto e poi l’amministrazione comunale. L’obiettivo della visita è stato quello di esprimere vicinanza e solidarietà alle attività imprenditoriali recentemente colpite da una serie di atti intimidatori.
Nel mirino della criminalità sono finite diverse aziende del territorio, tra cui Metal Sud, Colloca Agricola, Sud Edil Ferro, Baldo, Kernel e DiproShop. In più occasioni, saracinesche, vetrate e muri sono finiti nel mirino di colpi d’arma da fuoco, in una sequenza di episodi che ha riacceso forte preoccupazione nel tessuto economico e sociale locale.
La sala consiliare del Comune di Vibo Valentia ha ospitato un incontro molto partecipato, alla presenza di associazioni di categoria, cittadini e del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, promotore nei giorni scorsi di una fiaccolata che ha coinvolto migliaia di persone. Un segnale di reazione civile in un contesto reso ancora più teso da nuovi episodi di violenza.
Infatti, l’escalation criminale non si è fermata. La scorsa notte, a San Gregorio d’Ippona, diversi proiettili hanno colpito l’auto di un imprenditore, mentre altri colpi hanno raggiunto anche l’abitazione di un vicino, danneggiando una finestra e i vetri del box doccia. Episodi che alimentano nuovamente paura e incertezza in un territorio che, dopo l’operazione “Rinascita Scott”, sembrava aver intrapreso un percorso di maggiore fiducia nelle istituzioni e nella legalità.
Oggi, invece, cresce il timore di un possibile salto di qualità della criminalità organizzata. Prima di ripartire verso Lamezia Terme, Landini ha visitato alcune delle aziende colpite, ribadendo la vicinanza delle istituzioni e delle parti sociali: un messaggio chiaro di sostegno al tessuto produttivo locale, con l’impegno a non lasciare soli imprenditori e lavoratori.


