Sulla spianata di Paravati (Mileto) migliaia di pellegrini hanno raggiunto oggi la Villa della Gioia per prendere parte alla Festa della Mamma e al trentanovesimo anniversario della fondazione del Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.
Una giornata intensa di fede, raccoglimento e devozione che ha riportato al centro la figura spirituale di mamma Natuzza e il legame profondo che continua a unire fedeli provenienti da ogni parte della Calabria e del Mezzogiorno. La celebrazione religiosa, molto partecipata, è stata presieduta dal vescovo Attilio Nostro, che nel suo intervento finale ha voluto soffermarsi sul percorso di beatificazione di Natuzza Evolo, illustrando ai presenti i passi compiuti finora dalla Chiesa.
Il richiamo spirituale di mamma Natuzza
Un passaggio accolto con emozione dai fedeli, molti dei quali continuano a vedere nella mistica di Paravati un punto di riferimento spirituale e umano. L’evento ha trasformato ancora una volta la cittadella mariana in un grande luogo di incontro e preghiera. Pullman organizzati, cenacoli di preghiera e famiglie intere hanno riempito gli spazi del santuario sin dalle prime ore del mattino, nel segno di una devozione che negli anni non si è mai affievolita. Lunghissima dopo la celebrazione la fila dei fedeli per dare un saluto alla tomba di Mamma Natuzza.
La ricorrenza del 10 maggio ha assunto così un doppio significato: da una parte la celebrazione dedicata alle mamme, dall’altra il ricordo della nascita di un’opera spirituale che, a quasi quarant’anni dalla fondazione, continua ad attrarre migliaia di persone attorno al messaggio di accoglienza, carità e speranza lasciato da mamma Natuzza.


