Non un prodotto preparato per l’evento, ma la naturale conseguenza di quanto ascoltato e percepito durante il confronto sull’emergenza ambientale del Golfo di Sant’Eufemia. È nato così il video dal titolo “Mai più un mare così”, realizzato da tre studentesse del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme al termine dell’incontro “Quando il mare si ammala. Salute a rischio e territori in crisi”, promosso dall’associazione “Uniti per il Golfo di Sant’Eufemia”. Le ragazze — Maria Ruberto, Desirè Costanzo e Ginevra Samele — colpite dai dati, dalle testimonianze e dalle denunce emerse nel corso del convegno, hanno scelto di tradurre in immagini la loro percezione di un mare fortemente compromesso: schiuma sulla superficie dell’acqua, rifiuti di ogni genere abbandonati lungo la costa, scarichi fognari visibili e un degrado diffuso ormai evidente.
Un video semplice ma incisivo, diventato un vero e proprio SOS lanciato dalle nuove generazioni, un appello diretto e immediato racchiuso nel titolo: “Mai più un mare così”.
L’incontro sull’emergenza ambientale
L’iniziativa, introdotta dalla rappresentante dell’associazione Anna Rosa, ha riunito esperti, cittadini e operatori del territorio per fare il punto sulle criticità ambientali e sulle conseguenze sanitarie ed economiche legate all’inquinamento costiero. Andrea Dominijanni, dirigente medico dell’Azienda sanitaria “Dulbecco” e segretario provinciale di Legambiente, ha illustrato gli effetti del cambiamento climatico, dell’inquinamento da plastica e della pressione antropica sul Mediterraneo, uno degli ecosistemi marini più importanti al mondo. Giuseppe Furgiuele, referente del Piano regionale della prevenzione, ha affrontato il tema sanitario, richiamando a una maggiore consapevolezza sui modelli di produzione e consumo che incidono sull’inquinamento. Dal punto di vista economico, Armando Zalli, componente regionale Fiba Confesercenti, ha evidenziato le difficoltà del comparto turistico, tra disdette, calo delle prenotazioni e carenze infrastrutturali sul litorale.
Le denunce dal territorio
Nel dibattito finale sono emerse numerose criticità locali: depuratori inefficienti, abitazioni non allacciate alla rete fognaria, agricoltura intensiva lungo le coste e spiagge sporche già a inizio stagione. Tra gli interventi più netti quello dell’imprenditore Antonio Stillitani, che ha parlato di un Golfo ormai “vicino al punto di non ritorno”, denunciando la difficoltà di attrarre turisti e la mancanza di risposte concrete da parte della politica. In questo clima di preoccupazione e consapevolezza è maturata l’idea delle tre studentesse del “Galilei”: trasformare le sensazioni emerse dal convegno in un messaggio visivo forte, diretto e impossibile da ignorare.


