Il Comune di Rende e l’Università della Calabria hanno siglato una dichiarazione d’intenti per la valorizzazione del centro storico e lo sviluppo di nuove forme di residenzialità universitaria. L’iniziativa – è spiegato in una nota – nasce dalla consapevolezza che la presenza dell’Unical è un elemento strategico per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio e che la crescente attrattività dell’ateneo rende sempre più urgente ampliare l’offerta abitativa destinata agli studenti fuori sede, ai ricercatori e alla comunità accademica. L’obiettivo condiviso è favorire una nuova stagione di rigenerazione urbana del centro storico di Rende, contrastandone lo spopolamento e trasformandolo in un luogo vissuto quotidianamente dagli studenti universitari, capace di coniugare identità storica, vivacità culturale e nuove opportunità economiche.
Cosa è previsto
Tra le misure che il Comune potrà valutare vi sono agevolazioni e incentivi per immobili destinati stabilmente alla locazione per studenti universitari; semplificazione e accelerazione delle pratiche edilizie; interventi di rigenerazione urbana; accesso a fondi regionali, nazionali ed europei dedicati alla residenzialità studentesca; potenziamento del collegamento tra campus universitario e centro storico mediante trasporto pubblico locale.
L’Università della Calabria, attraverso il proprio centro residenziale, collaborerà inoltre alla promozione delle opportunità abitative disponibili nel centro storico presso la comunità universitaria. “Questa dichiarazione d’intenti è un passo importante verso una visione moderna e integrata della città universitaria”, dichiara il consigliere comunale Massimo La Deda, delegato del sindaco per i rapporti con l’università e i centri di ricerca e docente Unical. Perciò, prosegue La Deda, “riteniamo che il centro storico possa tornare ad essere un luogo vivo, abitato e dinamico grazie alla presenza degli studenti universitari. Insieme al sindaco, Sandro Principe, alla consigliera Marinella Castiglione, delegata al centro storico, e all’assessore Pierpaolo Iantorno, siamo fermamente convinti che la collaborazione tra università e Comune può generare sviluppo, socialità e nuove opportunità per il territorio, coinvolgendo anche i proprietari privati in un progetto di rilancio concreto e sostenibile”. (Ansa)



