“L’ennesima tragedia sul lavoro si consuma a pochi giorni dalla marcia silenziosa promossa da Cgil, Cisl e Uil a Catanzaro contro le morti sul lavoro. Questa volta il dramma si è verificato a Monterosso Calabro, dove un uomo, un marito, un padre, è uscito di casa per recarsi al lavoro e purtroppo non farà più ritorno dai suoi affetti. Di fronte a tragedie come questa, ribadiamo con ancora più forza che la sicurezza non può e non deve mai essere considerata un costo”. E’ quanto afferma in una nota il segretario generale della Uila-Uil Calabria, Pasquale Barbalaco.
“Il lavoro – prosegue – deve essere reso sempre più sicuro, perché non è accettabile continuare a morire mentre si svolge il proprio dovere. Troppo spesso dietro questi drammi si nascondono carenze nei controlli, insufficiente prevenzione, formazione inadeguata, ritmi di lavoro eccessivi e mancanza di investimenti strutturali sulla sicurezza. Servono più controlli, più prevenzione, maggiori investimenti e risorse adeguate affinché queste stragi diventino sempre più rare, fino a raggiungere l’obiettivo di zero morti sul lavoro”. “La Uila-Uil Calabria – conclude la nota – si stringe con profondo dolore alla famiglia del lavoratore scomparso, condividendone il lutto e il dolore in questo momento così drammatico”. (Ansa)
Tragedia nei boschi di Monterosso: operaio muore colpito da un ramo durante il taglio degli alberi



