Piano di Emergenza Meridionale Petroli, via Vespucci blindata e spiaggia sottratta ai cittadini: parte la protesta del Comitato civico

Mobilitazione il 4 giugno davanti allo stabilimento contro una misura che trasforma la costa in zona di protezione per un impianto privato e limita l’accesso al mare a famiglie, anziani e disabili

A Vibo Marina prende corpo una mobilitazione spontanea contro gli effetti dell’ordinanza del Piano di Emergenza e evacuazione adottato dall’Autorità di Sistema Portuale. Al centro della contestazione c’è la trasformazione di via Vespucci in una vera e propria “zona di protezione” a servizio della Meridionale Petroli, con impatti diretti sulla fruizione della spiaggia e sulla libertà di accesso al mare.

A promuovere l’iniziativa su tutti Adriana Teti (già dirigente del Comune di Vibo Valentia), Mariapia Teti, Nina Miuccio, Nello Moricca, Sonia Lampasi, Mietta Marzano, Francesca De Luca, Bibi Marzano, Rosario Moricca, Romeo Giordano, Ciccio De Luca, Domenico Santoro, Tina Teti, Paola Moricca, Elena Pisani, Giancarlo Gervasi e Angelina Cantafio. Gli stessi hanno diffuso un intervento pubblico di forte denuncia a sostegno del comitato civico “No Depositi”.

“Spiaggia sottratta ai cittadini per tutelare un impianto privato”

Nel suo intervento attraverso i social Adriana Teti descrive con chiarezza gli effetti dell’ordinanza: “L’ordinanza del Piano di Emergenza e evacuazione adottato da Adsp trasforma via Vespucci in una zona di protezione per la Meridionale Petroli. Di fatto, la spiaggia viene tolta ai cittadini per tutelare l’interesse e la sicurezza di un impianto privato.” Una presa di posizione netta che mette al centro il conflitto tra sicurezza industriale e diritto collettivo alla fruizione del mare.

Il nuovo assetto:  strada blindata e parcheggi quasi azzerati

Secondo quanto evidenziato nella denuncia, le conseguenze pratiche del provvedimento sono pesanti: la strada viene blindata con cordoli alti e birilli giallo-neri per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso; i parcheggi pubblici crollano al punto che diventa difficoltoso o impossibile l’accesso al mare per famiglie, anziani e persone con disabilità. Un impianto che, secondo i promotori della protesta, ridisegna radicalmente l’accessibilità di una delle aree costiere più frequentate di Vibo Marina.

“Accesso al mare negato”: il cuore della protesta

Il punto centrale sollevato dal comitato civico riguarda la perdita di accessibilità alla spiaggia. La riduzione dei parcheggi e la trasformazione della viabilità in fascia di sicurezza comporterebbero, di fatto, una barriera fisica tra cittadini e mare. Una situazione che viene letta come una compressione progressiva del diritto alla fruizione dei beni pubblici.

La mobilitazione del 4 giugno davanti alla Meridionale Petroli

Il comitato “No Depositi” ha annunciato una manifestazione pubblica per il 4 giugno alle ore 16:00, proprio davanti allo stabilimento della Meridionale Petroli. L’obiettivo dichiarato è quello di contestare il blocco dei parcheggi e chiedere un cambio di rotta alle istituzioni. La mobilitazione vuole inoltre denunciare quella che viene definita una crescente indifferenza istituzionale rispetto alle esigenze dei cittadini.

La richiesta alla Prefettura: bloccare l’ordinanza e rivedere il piano

Parallelamente alla protesta, viene avanzata una richiesta formale alla Prefettura di Vibo Valentia: sospendere o bloccare l’ordinanza e aprire un confronto istituzionale. L’obiettivo è individuare soluzioni alternative che garantiscano la sicurezza senza compromettere il diritto dei cittadini a vivere il mare e gli spazi pubblici.

Un conflitto tra sicurezza e diritto al territorio

La vicenda di via Vespucci si inserisce in un quadro più ampio di tensione tra esigenze di sicurezza industriale e sviluppo turistico. Da una parte la presenza della Meridionale Petroli e i vincoli del Piano di Emergenza, dall’altra la richiesta crescente di accessibilità, turismo e valorizzazione del litorale. L’organizzazione della protesta prende corpo proprio nel giorno in cui l’imprenditore Francesco Cascasi ha inviato una lettera aperta ai vertici della Regione, al sindaco di Vibo Valentia, ai parlamentari, ai consiglieri regionali affinché assumano iniziative a salvaguardia del litorale, dell’economia locale e del turismo. Un equilibrio sempre più difficile che oggi diventa terreno di mobilitazione civica.

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