24 mln annui, sono questi i soldi che la Regione Calabria incassa ogni anno come accise per la movimentazione petrolifera di Vibo Marina. Soldi che se utilizzati solo per alcuni anni sullo spostamento dei depositi, permetterebbero di avere un porto specializzato e una città turistica. Ma la politica regionale, di destra, parla ma non agisce e fa discutere il Comune e l’Autorità Portuale a vuoto, tenendosi ben stretta questi soldi, che tutti i cittadini locali vorrebbero spesi in loco, almeno per una parte.
Riconfigurare subito il territorio
Dall’altra parte l’amministrazione comunale dimostra di non essere in grado di mettere in campo scelte qualificanti, di riconfigurazione come un nuovo Waterfront e il Piano Strutturale, un Piano Strategico con scelte di lungo respiro, che impegnino tutti gli Enti a strategie che non rispondano ai singoli finanziamenti, degli stessi Enti sub comunali. Vedi i 180 mln spesi dalla ex giunta per nuove piazze che la nuova amministrazione ha portato avanti senza modifiche, e non hanno aggiunto sviluppo a Vibo Città.
Depositi petroliferi ormai una palla al piede
La citta sente che i depositi petroliferi sono strategici come una palla al piede, che non permette uno sviluppo urbano di qualità, addirittura sono vicinissime alle residenze, 30 mt, a cui il Comune dà anche la deroga per il rischio e quindi la loro permanenza.
I nostri giovani che vanno via
Oggi tutti si sono accorti del problema dello spopolamento, che a ben vedere i giovani vanno via per insicurezza lavorativa ed anche per una azione della vecchia economia di mobilità a petrolio e non di transizione energetica. Fra 10-15 anni noi non avremo nè giovani ne petrolio, poichè la mobilità elettrica ed autonoma cambierà le città, e a noi rimarranno dei depositi arrugginiti, che la collettività dovrà comunque pagare per eliminarli.
Ridisegnare nuovi scenari urbani
Senza un nuovo PSC la città non riuscirà ad affrontare le sfide dei nuovi scenari urbani che si aprono: la sicurezza urbana, Isole di calore, la città delle donne, la partecipazione dei cittadini, la transizione energetica e le Cer per la produzione elettrica diffusa, smart city e mobilità.
Sarò in via Vespucci il 4 giugno
Pertanto esprimo la mia adesione al comitato ed alla manifestazione del 4 giugno alle ore 18 in merito a tutte queste problematiche.



