Regione, la stoccata di Alecci (Pd): abbandonate le famiglie con disabili gravi

Approvate le variazioni al bilancio per le emergenze, ma il consigliere dem denuncia l'esclusione dai contributi di centinaia di nuclei familiari sotto la soglia di povertà

Nuove tensioni in Consiglio Regionale sul fronte delle politiche sociali. Durante la seduta odierna sono state approvate alcune variazioni al bilancio di previsione finanziaria della Regione Calabria. Tra i provvedimenti figurano gli stanziamenti per mitigare i danni subiti dai Comuni colpiti dagli eccezionali eventi metereologici di marzo, le risorse per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale e i fondi necessari per far fronte alle spese di sepoltura delle salme e di assistenza ai congiunti dei defunti della strage di Amendolara. Si tratta di iniziative straordinarie legate a eventi eccezionali che hanno visto la piena condivisione del consigliere Ernesto Alecci e del Gruppo del Partito Democratico, i quali hanno espresso parere favorevole alla normativa.

Tuttavia, proprio a margine del voto sulle emergenze, il consigliere Alecci ha sollevato in aula una dura critica nei confronti della Governance regionale, rea di trascurare la quotidianità e le difficoltà silenziose dei cittadini. Al centro della contestazione vi è l’avviso per i contributi destinati alle famiglie che assistono al loro interno un disabile gravissimo, ovvero persone che necessitano di una cura continua h24 e che non sono in grado di svolgere autonomamente nemmeno le attività primarie.

Punto e a capo

Secondo quanto denunciato dall’esponente del PD, nella sola provincia di Catanzaro sono rimasti esclusi dai finanziamenti nuclei familiari che si trovano al di sotto della soglia di povertà, persino con un ISEE inferiore ai 7 mila euro. Una situazione che si ripresenta a distanza di tempo: già nel 2024 Alecci aveva presentato una mozione, approvata all’unanimità, per allargare la platea dei beneficiari e dare respiro alle famiglie. Nonostante quella che sembrava una battaglia vinta, a distanza di un anno la regione si ritrova punto e a capo, con centinaia di case private del sussidio.

Alecci ha descritto la condizione di esasperazione di queste famiglie fragili, lasciate sole a gestire tragedie quotidiane e impossibilitate ad arrivare alla fine del mese senza contributi e servizi adeguati. L’auspicio espresso dal consigliere democratico è che la Governance regionale possa correre ai ripari in tempi brevi, varando riforme “normali” per il supporto sociale e superando definitivamente una situazione definita incresciosa.

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