“Noi calabresi abbiamo l’istinto a considerare sacra l’ospitalità, ma dobbiamo ancora coltivare l’ambizione alla qualità, soprattutto nella capacità professionale di accogliere e far condividere esperienze autentiche in tutti i mesi dell’anno. Da questo punto di vista, Tropea e il vibonese sono un modello replicabile di come dovrà essere la Calabria Straordinaria dei prossimi anni”. Lo ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, concludendo uno dei talk sulla biodiversità ospitato a Palazzo Santa Chiara, nella prima giornata dell’Anteprima Nazionale di Terra Madre, inaugurata in Piazza Cannone insieme ad Arsac e Slow Food.
Sul binomio vincente tra accoglienza e prodotti della terra è intervenuto anche il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì: “Da molti anni interpretiamo il legame tra turismi e agroalimentare come strategia di marketing territoriale e di crescita sostenibile. L’intuizione di investire sul turismo enogastronomico e sulle sinergie con gli attori locali dell’agricoltura di qualità, in primis il Gal, è alla base del nostro successo internazionale”.
Macrì ha poi lanciato una proposta politica forte, partendo proprio dal fatto che Tropea sia stata scelta per ospitare la prima storica edizione di Terra Madre fuori da Torino: “Quanto realizzato qui dimostra che le politiche per i turismi e quelle per l’agricoltura dovrebbero essere considerate ovunque declinazioni inscindibili di un’unica delega istituzionale, in capo a un solo assessore”.



