Nel quartiere Cancello Rosso di Vibo Valentia le regole sembrano essere saltate definitivamente. Cantieri aperti ovunque, strade congestionate, parcheggi improvvisati e residenti lasciati soli ad affrontare una situazione che, giorno dopo giorno, diventa sempre più insostenibile. I lavori pubblici procedono a rilento, mentre i disagi aumentano senza che si intravedano soluzioni o un minimo coordinamento tra gli uffici competenti e la Polizia locale.
A pagare il prezzo più alto sono i cittadini che vivono nella zona, costretti a convivere con una viabilità completamente fuori controllo. Nessuno protesta apertamente, nessuno alza la voce, ma il malcontento cresce in silenzio tra chi ogni giorno deve entrare e uscire da casa affrontando ostacoli, ingorghi e continue difficoltà.
Parcheggi ovunque e strade bloccate
Il punto nevralgico della situazione ruota attorno all’area della clinica Villa dei Gerani. Qui la circolazione appare priva di qualsiasi regola. La segnaletica è praticamente inesistente, le strisce sembrano un lontano ricordo e le automobili occupano ogni spazio disponibile. I passi carrabili perennemente sbarrati. In via San Domenico Savio si parcheggia su entrambi i lati della carreggiata, rendendo difficile il transito dei mezzi più ingombranti. I camion spesso restano bloccati e l’unico segnale che si avverte è quello dei clacson che risuonano continuamente nel quartiere. In via Cavour la situazione è ancora più critica: la strada è di fatto quasi impraticabile e per molti residenti entrare o uscire dalle proprie abitazioni è diventata una vera impresa.
Scavi, transenne e nessuna informazione
Gli operai lavorano sotto il sole tra scavi e movimentazione di materiali, ma ai residenti non è dato sapere con chiarezza cosa si stia realizzando, quali siano i tempi previsti e quando il quartiere potrà tornare alla normalità. Transenne ovunque, cantieri disseminati lungo le strade e, secondo quanto lamentano i cittadini, nessuna tabella informativa facilmente consultabile.
I lavori sono certamente necessari, ma altrettanto necessarie sono programmazione, controllo e vigilanza. Perché oggi a Cancello Rosso prevale la sensazione di un quartiere lasciato all’improvvisazione, dove regna l’anarchia e dove si può soltanto sperare che, in mezzo a strade bloccate e accessi difficoltosi, non si verifichi alcuna emergenza. Intanto, da Palazzo Luigi Razza, il suono incessante dei clacson e le proteste soffocate dei residenti sembrano non arrivare.



