Abbattere l’Irpef per gli under 35. E’ la proposta lanciata dalla Uil Calabria nel corso del congresso regionale in corso oggi a Maierato (Vibo Valentia), alla presenza del segretario generale Pierpaolo Bombardieri. A lanciare la proposta è stata la segretaria generale Uil Calabria Mariaelena Senese.
“Per noi – ha detto parlando con i giornalisti – il tema salariale si muove di pari passo con quello legato alla pressione fiscale. Abbiamo fatto un report puntuale su quella che è l’addizionale Irpef regionale che è dell’1,73% ma abbiamo delle addizionali comunali che rasentano il massimo in tutti i comuni della regione”.
“Dall’ultimo rapporto della Banca d’Italia – ha aggiunto – è emersa sicuramente una vivacità, un dinamismo dell’economia calabrese che giudichiamo positiva, ma quei numeri vanno letti bene. C’è un numero che richiamiamo in maniera particolare, che è il reddito pro capite che in Calabria è di 16.800 euro, ben al di sotto della media nazionale. Abbiamo sentito parlare di aumento del Pil e di aumento dell’export. C’è un problema: i nostri giovani continuano ad andare via. Vuol dire che in questa regione si investe su settori che non determinano crescita, sviluppo, innovazione. Se continuiamo a parlare sempre del turismo, che è un settore caratterizzato dalla stagionalità e dalla precarietà, allora la Calabria non partirà mai e non potremo mai parlare di sviluppo reale e strutturale in questo territorio”.
Lavoro femminile
La segretaria Uil ha anche sottolineato che, tra i dati positivi, ci sono quelli legati all’occupazione femminile “che continuano ad essere drammatici. Parliamo – ha spiegato – di un 37% in Calabria, ben al di sotto del 51% del Nord, ma molto al di sotto di quello che richiede l’Ue, ovvero del 62%. C’è molto da fare quando si parla di occupazione femminile e sembra strano e anche ridicolo incentivare la natalità Se poi non mettiamo le donne nelle condizioni di poter fare figli e di riuscire a conciliare perfettamente la vita con il lavoro”. (Ansa)



