Dopo il debutto al Museo del Territorio di Locri, la mostra “Alessandro Loschiavo designer. Assoluto Quotidiano” si appresta a fare tappa sulla costa tirrenica, negli spazi del Museo Civico di Ricadi (MuRi). In programma dal 28 giugno al 19 luglio 2026, l’esposizione rappresenta un sentito omaggio al celebre designer romano di origini calabresi, prematuramente scomparso l’estate scorsa, e punta a far conoscere al grande pubblico la sua singolare e pluripremiata produzione.
Il legame tra passato e presente nei musei calabresi
Il fulcro concettuale del progetto espositivo mette in evidenza le relazioni semantiche tra le creazioni di Loschiavo, destinate all’uso quotidiano domestico, e i materiali storici custoditi nelle sedi museali coinvolte. Se sulla sponda ionica è stato interessato il museo archeologico, a Ricadi la sfida si sposta tra le sezioni paleontologica e archeologica del MuRi.
I visitatori potranno così cogliere i parallelismi tra gli oggetti di design contemporaneo e i reperti del passato remoto: dagli scheletri di animali preistorici (come il Metaxytherium e i giraffidi provenienti dalle Cave di Cessaniti) fino ai manufatti di epoca greca e romana, storicamente dedicati alla conservazione, al trasporto e alla commercializzazione dei cibi.
La poetica di un designer internazionale
L’idea di allestimento, curata da Marò d’Agostino, crea un ponte ideale tra una selezione di oggetti disegnati da Loschiavo tra il 2000 e il 2023 e i segni impressi nella memoria creativa del designer. Loschiavo ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama internazionale, come testimoniano i prestigiosi Good Design Award ricevuti per ben otto volte dal The Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design.
I suoi progetti, prodotti dal brand Aliantedizioni, sono stati esposti in spazi d’eccellenza in Europa, Cina, Giappone e Stati Uniti, tra cui il Chelsea Art Museum di New York, lo Science & Technology Museum di Shanghai e il Today Art Museum di Pechino, oltre a vantare un pezzo inserito nella collezione permanente della Triennale di Milano. La mostra ricorderà anche il suo pionieristico progetto “Musei di carta”, una ricerca sul merchandising museale sostenibile che ha coinvolto venti designer italiani nella creazione di prototipi in carta e cartone riciclati.
L’inaugurazione e il programma degli interventi
La mostra sarà inaugurata domenica 28 giugno 2026 alle 18 alla sala conferenze del Museo Civico di Ricadi. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Vincenzo Calzona, direttore del MuRi e del museo parrocchiale di Parghelia, in collaborazione con la Biblioteca Calabrese e la Casa delle Erbe e delle AgriCulture della Locride.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Domenico Locane e dell’assessore alla cultura Domenico Tomaselli, prenderà la parola l’archeologa Maria Teresa Iannelli, promotrice dell’evento, per analizzare il rapporto tra archeologia e arte contemporanea. A seguire, la curatrice Marò d’Agostino (che ha messo a disposizione le opere dalla collezione privata dello Studio Arkè di Locri) e la storica dell’arte Maria Lorenza Crupi guideranno il pubblico nella comprensione del linguaggio artistico dell’autore, che fu anche consulente per istituzioni internazionali, docente e fotografo.
Orari di apertura al pubblico
L’esposizione sarà accessibile ai visitatori seguendo i normali orari del Museo Civico di Ricadi:
– Dal martedì alla domenica, nelle fasce orarie 9.00-13.00 e 15.00-19.00 (lunedì giorno di chiusura).



