Cinque persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia dai Carabinieri del Nucleo forestale di Spilinga, perché ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di falsità ideologica, lavori di sbancamento in totale difformità e assenza dei permessi per costruire. Tra i denunciati figurano i comproprietari di un terreno, il legale rappresentante della società affittuaria dell’area e il tecnico progettista.
Durante un sorvolo operativo, effettuato in sinergia con il Nucleo elicotteristi Carabinieri di Vibo Valentia, i militari hanno notato dall’alto un imponente movimento di terra in località ‘Monteporo’, nel comune di Limbadi. L’osservazione aerea ha quindi fatto scattare il controllo sul campo. Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, anche acquisendo la documentazione urbanistica, i lavori avrebbero dovuto riguardare un semplice progetto di miglioramento fondiario per la realizzazione di un uliveto, prevedendo sulla carta solo lievi livellamenti superficiali e la manutenzione dei terrazzamenti esistenti. Al contrario – spiegano gli investigatori – gli accertamenti tecnici hanno rivelato una radicale trasformazione urbanistica ed edilizia di un’area estesa per oltre 70.000 metri quadri. Nello specifico, eseguiti “scavi in ampia sezione che hanno alterato pesantemente la conformazione naturale del terreno, modificando le pendenze e creando salti di quota verticali compresi tra i 3 e i 7 metri.
Tali interventi, realizzati in totale assenza del necessario permesso di costruire e dei relativi studi geologici e idraulici, hanno generato una situazione di concreto ed elevato rischio idrogeologico”. Ulteriori verifiche, condotte con i sistemi informatici in uso ai Carabinieri Forestali, hanno inoltre fatto emergere che l’area interessata dai lavori era stata recentemente percorsa da un incendio boschivo. Condizione che, per legge, vincola fortemente il territorio e ne vieta categoricamente trasformazioni di questo tipo. (Ansa)



