Viabilità nel Vibonese, Cosimo Limardo scrive a L’Andolina: intervenire subito sulla viabilità interna

Il rappresentante dell'associazione "Don Gnocchi" lancia un appello alla Provincia per mettere in sicurezza le strade colabrodo. Sotto i riflettori i dissesti profondi nel collegamento Calimera-San Nicola e le criticità storiche della SP 33

Cosimo Limardo, nella sua duplice veste di presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere” e vicepresidente del partito “Unione Nazionale Italiana” (Dipartimento diversamente abili), ha inviato una formale richiesta di incontro urgente al presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L’Andolina. Al centro della missiva vi è la persistente e pericolosa situazione in cui versano alcune importanti arterie viarie di competenza provinciale. Limardo ha evidenziato come le criticità, già oggetto di passate comunicazioni sia all’attuale amministrazione che al predecessore Giuseppe Solano, continuino a rappresentare “un grave pericolo per l’incolumità pubblica”.

Le arterie nel mirino: buche profonde e rischi di fuoriuscita

La segnalazione elenca nel dettaglio le situazioni stradali maggiormente compromesse, con particolare riferimento al tratto Calimera Calabra – San Nicola da Legistis e alla Strada Provinciale 33. Per quanto riguarda il primo collegamento, situato tra le frazioni di San Calogero e Limbadi, la strada presenta una discesa di circa 50 metri in condizioni pessime, caratterizzata da avvallamenti e buche profonde che causano costanti danni ai veicoli, in particolare alle coppe dell’olio.

La carreggiata risulta talmente dissestata che il transito contemporaneo di due vetture mette a serio rischio la tenuta di strada, esponendo gli automobilisti al pericolo di fuoriuscita dalla sede stradale. Lo stesso Limardo ha confidato di essere stato personalmente vittima di un incidente in questo specifico punto. La SP 33, che unisce Mesiano, Rombiolo, San Calogero e Calimera Calabra, viene invece definita un’arteria di fondamentale importanza logistica che collega la SS18 in direzione Rosarno, l’A2 e Gioia Tauro a sud, e il Santuario di Paravati, Mileto, Vibo Valentia e lo svincolo di Sant’Onofrio a nord, la cui incuria penalizza quotidianamente lavoratori, cittadini e soccorsi.

“Non si può trascurare la viabilità interna”

Pur comprendendo le esigenze di manutenzione legate alle arterie a maggiore vocazione turistica, Limardo sottolinea che “non si può trascurare la viabilità interna, che costituisce la spina dorsale della nostra Provincia e garantisce il diritto alla mobilità sicura per i residenti”. La richiesta di un tavolo di confronto urgente punta alla definizione di un piano di intervento concreto e tempestivo per mettere in sicurezza le strade ed evitare ulteriori incidenti o danni economici alla cittadinanza.

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