“Un’amministrazione senza una direzione chiara, costretta a rincorrere le emergenze invece di programmare il futuro della città”. È questa la valutazione espressa dal gruppo consiliare Cuore Vibonese, che in un comunicato interviene sull’azione dell’esecutivo guidato dal sindaco Enzo Romeo, delineando un quadro fortemente critico della situazione amministrativa. Secondo i consiglieri, “Vibo Valentia sembra vivere una fase di immobilismo, mentre tante opportunità restano inutilizzate”.
Il nodo degli asili nido
Tra i temi affrontati c’è quello degli asili nido. Per il gruppo consiliare, “non solo i due nuovi asili, ormai quasi ultimati, rischiano di non essere avviati con l’inizio del nuovo anno scolastico, ma addirittura una struttura già aperta e funzionante da anni, punto di riferimento per tante famiglie vibonesi, rischia quest’anno di non garantire il servizio”. Una situazione che, secondo Cuore Vibonese, “riguarda direttamente bambini e famiglie e che dimostra una grave difficoltà nella programmazione amministrativa”.
Il mercato delle Clarisse
Nel comunicato richiamata anche la vicenda del mercato delle Clarisse, definito “un esempio delle troppe promesse rimaste sospese”. Secondo il gruppo, “un luogo strategico per la città continua ad attendere soluzioni concrete, con la necessità di reperire le risorse per il completamento del tetto”.
Il malessere nella macchina comunale
I consiglieri evidenziano inoltre “il clima di crescente disagio all’interno della macchina comunale”, citando “le numerose richieste di congedo parentale, le domande di mobilità e i segnali di malessere tra il personale”. Per Cuore Vibonese, “un Comune efficiente deve saper valorizzare i propri dipendenti e creare le condizioni per lavorare con serenità e motivazione”.
Decoro urbano e gestione dei rifiuti
Ampio spazio è dedicato anche alle criticità sul fronte del decoro urbano e della gestione dei rifiuti. Nel comunicato si afferma che “i cittadini continuano a pagare un servizio che troppo spesso non rispetta gli standard qualitativi previsti”. Il gruppo sostiene che “il diserbo viene effettuato con ritardi ingiustificabili e, quando viene eseguito, risulta spesso superficiale, lasciando marciapiedi, bordi stradali e aree pubbliche in condizioni di degrado nel giro di pochi giorni”. Inoltre, “lo spazzamento delle strade procede a due velocità, concentrandosi quasi esclusivamente sulle arterie principali, mentre quartieri e zone periferiche vengono sistematicamente trascurati”. A ciò si aggiungono, secondo i consiglieri, “la mancata esecuzione del lavaggio periodico delle strade, previsto dal contratto di servizio, e una pulizia delle spiagge che continua a rivelarsi insufficiente proprio nel pieno della stagione estiva”.
Il gruppo esprime preoccupazione anche per “l’assenza di un efficace monitoraggio sull’esecuzione del servizio”. Secondo Cuore Vibonese, “l’abbandono incontrollato dei rifiuti continua a deturpare numerose aree della città senza che vi sia una programmazione puntuale degli interventi di bonifica né un’adeguata attività di controllo”. Nel comunicato si sottolinea che “il decoro urbano, la pulizia della città e la tutela del litorale rappresentano il primo biglietto da visita per residenti e visitatori e non possono essere lasciati all’improvvisazione”.
Il regolamento sui dehors
Sul fronte economico, i consiglieri ritengono che “il regolamento sui dehors rischia di rappresentare un duro colpo per il commercio cittadino”. Secondo il gruppo, “in un momento in cui le attività hanno bisogno di sostegno e di una politica capace di accompagnare la crescita, il rischio è quello di introdurre norme che possano penalizzare gli esercenti e rendere ancora più difficile vivere e animare gli spazi urbani”. Nel comunicato, inoltre, rivolto un appello in vista della discussione in Consiglio comunale: “Ci auguriamo che ogni consigliere sappia assumersi la propria responsabilità e compiere una scelta nell’interesse esclusivo di Vibo Valentia, secondo coscienza e non sulla base di logiche di appartenenza, di maggioranza o di imposizioni politiche. Il futuro del commercio cittadino e la vivibilità degli spazi pubblici non possono essere sacrificati a decisioni calate dall’alto”.
Turismo e beni culturali
Infine, Cuore Vibonese richiama l’attenzione sul settore turistico e culturale, sostenendo che “mentre la Costa degli Dei registra presenze record e un flusso crescente di visitatori, Vibo rischia di non riuscire a intercettare questa straordinaria opportunità”. Nel comunicato si evidenzia come “i parchi archeologici chiusi o non pienamente fruibili rappresentano un’occasione persa” e si afferma che “la promozione dei nostri beni culturali attraverso importanti vetrine come la BIT e la Borsa del Turismo deve tradursi in risultati concreti. Non basta presentare il patrimonio di Vibo: servono apertura, accoglienza, servizi e una strategia capace di trasformare la promozione in sviluppo reale”.
L’affondo finale del gruppo
Il gruppo conclude sostenendo che “Vibo Valentia ha bisogno di un’Amministrazione capace di programmare, valorizzare le proprie risorse e cogliere le opportunità”, mentre “oggi, invece, il quadro che emerge è quello di una gestione che continua a navigare a vista, lasciando irrisolti problemi fondamentali, compromettendo la qualità dei servizi essenziali e disperdendo occasioni preziose per il futuro della città”.



