Le dichiarazioni del segretario provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra, Fortunato Petrolo (leggi qui), suscitano la reazione di Liberamente Progressisti. A intervenire è Marika Varvaglione, del Coordinamento provinciale di Liberamente Progressisti Vibo Valentia e legale rappresentante della lista Progressisti per Vibo, che contesta quella che definisce una “memoria selettiva” e una ricostruzione politica non corrispondente, a suo giudizio, ai fatti. “Partiamo dai fatti”, afferma Varvaglione, che inizia dalle ultime competizioni elettorali per ricostruire il ruolo avuto da Liberamente Progressisti.
Comunali di Vibo
Alle Amministrative di Vibo Valentia, secondo quanto riportato nel comunicato, AVS non avrebbe avuto una “propria forza elettorale sufficiente a costruire autonomamente una lista. Per partecipare alla tornata elettorale, spiega Varvaglione, avrebbe quindi “offerto alla lista Progressisti per Vibo due candidati”, che avrebbero “raccolto complessivamente 24 voti, contribuendo all’elezione del sindaco Enzo Romeo”.
Le Regionali
La stessa situazione si sarebbe “riproposta alle elezioni regionali”. Per la costruzione della lista, AVS avrebbe “beneficiato dell’apporto di Antonio Lo Schiavo, consigliere regionale uscente, il quale, ‘per spirito di servizio'”, avrebbe inoltre “individuato autonomamente altri due candidati, con il supporto del gruppo Liberamente Progressisti”.
Per Varvaglione, dunque, nella circoscrizione Centro la presenza elettorale di AVS non sarebbe stata “scontata senza l’apporto delle candidature e della struttura politica già esistente. È stato il percorso di Liberamente Progressisti, con il lavoro politico costruito sul territorio e con la candidatura di Antonio Lo Schiavo, a consentire ad AVS di trovare uno spazio elettorale e di presentarsi alla competizione”, si legge nel comunicato.
La replica si concentra quindi anche sulla prospettata costituzione di un gruppo autonomo in seno al Consiglio comunale di Vibo Valentia con la sigla AVS. Varvaglione sostiene che tale ipotesi sarebbe “in contrasto con l’articolo 15, comma 2, del vigente Regolamento del Consiglio comunale. È curioso che chi ha avuto bisogno di una struttura politica già costruita e di candidature provenienti da un altro percorso oggi si presenti come se fosse stato AVS a trainare quel progetto”, afferma la rappresentante di Liberamente Progressisti.
Nel comunicato viene quindi ribadita una precisa impostazione politica: “Prima viene il lavoro sul territorio, poi vengono le sigle”. E, prosegue Varvaglione: “I risultati elettorali parlano più delle dichiarazioni”.
Liberamente Progressisti invita quindi AVS, qualora ritenga di “avere oggi una propria forza autonoma, a dimostrarlo attraverso liste, candidati, consenso e radicamento”. “Non basta cambiare insegna per trasformare il lavoro politico degli altri in un proprio patrimonio”, si legge ancora nella nota.
“La storia non può essere riscritta”
La conclusione del comunicato ribadisce la posizione del coordinamento provinciale: “Noi non abbiamo intenzione di polemizzare per il gusto di farlo. Ma non accetteremo nemmeno che la storia sia riscritta”. Secondo Varvaglione, “Liberamente Progressisti ha messo a disposizione uomini, consenso e una struttura politica. AVS ne ha beneficiato. Questo è il dato politico”. E conclude: “Chi oggi pretende autonomia dovrebbe prima dimostrare di essere capace di costruirsela”.



