“Ci dispiace per questo ragazzo che ha lasciato la moglie e una figlia, ma l’officina Luciano di Cinquefrondi non è coinvolta nell’incidente”. Lo ha precisato all’ANSA Giuseppe Luciano, fratello del titolare dell’officina meccanica che si trova davanti al piazzale in cui, ieri sera, ha perso la vita un uomo di 31 anni. Quest’ultimo “non era dipendente dell’officina – precisa Luciano – ma si dilettava a fare il meccanico privatamente. La macchina, che non era in custodia nell’officina, era parcheggiata nel piazzale e” il 31enne “aveva chiesto al proprietario dell’auto se poteva smontare un ricambio. Questo gli aveva dato il consenso ed era andato. Noi dell’officina siamo chiusi perché in ferie da una settimana e rientriamo lunedì prossimo”.
“Il giovane Anthony Ieranò – precisa Angelo Michele Luciano, titolare dell’officina meccanica – non era dipendente dell’officina; non stava lavorando per conto dell’officina; non si trovava all’interno dell’officina; non si trovava neppure nel piazzale esterno dell’attività. Per ragioni che dovranno essere accertate, il giovane si trovava sulla strada pubblica antistante il piazzale dell’officina.’ tra l’altro l’officina meccanica, al momento del tragico episodio, era chiusa per ferie e non vi era alcuna attività lavorativa in corso”. Luciano ribadisce che il fatto “non si è verificato all’interno dell’attività né nel suo piazzale e non riguarda in alcun modo l’attività dell’officina, il suo titolare o i suoi dipendenti” aggiungendo che “l’officina era chiusa per ferie”.
L’imprenditore lamenta anche il fatto che siano state effettuate riprese “attraverso le inferriate del cancello, rivolte verso l’interno della proprietà privata dell’officina e verso i mezzi ivi parcheggiati contribuendo ulteriormente a creare, attraverso le immagini e la loro contestualizzazione, un collegamento visivo e narrativo tra l’accaduto e l’attività dell’officina che non corrisponde alla realtà”.
Tragico incidente sul lavoro: meccanico di 31 anni muore schiacciato da un’auto




