Esplosione al B&B di Mileto, parla la titolare: struttura regolarmente autorizzata e certificata

L’avvocato Tommaso Zavaglia fa sapere che è stata consegnata agli investigatori tutta la documentazione tecnica dell’immobile. La proprietaria esprime vicinanza alla famiglia slovena coinvolta e piena disponibilità nei confronti della magistratura. Intanto il padre della bambina è deceduto a Palermo per le gravi ferite riportate

La struttura ricettiva dove martedì scorso si è verificata la drammatica esplosione che ha coinvolto una famiglia slovena era “regolarmente autorizzata” e l’immobile, di recente costruzione, “è dotato di tutte le certificazioni previste dalla normativa vigente”. A precisarlo, attraverso una dichiarazione riportata dall’ANSA, è la titolare del B&B di Mileto, tramite il proprio legale, l’avvocato Tommaso Zavaglia.

La precisazione arriva mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire le cause della deflagrazione, avvenuta mentre la famiglia, in vacanza in Calabria, stava preparando la cena all’interno della struttura. L’esplosione e il successivo incendio hanno provocato gravissime ustioni ai genitori e alla figlia di 10 anni.

Morto il padre

Nel frattempo, il bilancio della tragedia si è aggravato. Jamnir Kobolt, 48 anni, padre della bambina, è deceduto al Centro Grandi Ustioni di Palermo dopo un disperato tentativo di salvargli la vita. L’uomo aveva riportato ustioni e lesioni su circa l’80% del corpo. Trasferito d’urgenza a Palermo, era stato sottoposto alle cure dei sanitari, ma le sue condizioni erano apparse fin da subito estremamente gravi. Nonostante gli interventi dei medici, non è stato possibile salvarlo.

La piccola Ema, 10 anni, è stata trasferita a Bari, mentre la madre si trova ricoverata a Catania. Entrambe hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado e restano sotto stretta osservazione.

Piena disponibilità

Secondo quanto riferito dal legale, la proprietaria del B&B ha espresso “la più sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia coinvolta nell’incidente”, sottolineando che la vicenda umana delle persone coinvolte deve restare al centro dell’attenzione.

La titolare ha inoltre manifestato piena disponibilità nei confronti degli investigatori e della magistratura. “Animata da spirito di piena collaborazione e fiducia nell’operato della magistratura – riferisce l’avvocato Zavaglia – ha già messo a disposizione degli investigatori l’intera documentazione tecnica relativa all’edificio”.

La proprietaria si è detta pronta a fornire anche eventuali ulteriori chiarimenti o integrazioni che dovessero essere richiesti dagli inquirenti. L’obiettivo è contribuire all’accertamento delle cause dell’esplosione e alla completa ricostruzione dell’accaduto.

Restano ora da chiarire la dinamica della deflagrazione e le eventuali responsabilità. Gli investigatori sono impegnati negli accertamenti tecnici necessari per ricostruire cosa sia accaduto all’interno del B&B e individuare l’eventuale presenza di anomalie o responsabilità.

Esplosione al B&B di Mileto, morto il papà della piccola Ema: aveva ustioni sull’80% del corpo

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