La Louise Michel sbarca a Crotone con 42 migranti: sparati due colpi dalla motovedetta libica

Soccorso un gommone nel Mediterraneo centrale dopo l’allarme di Alarm Phone. Tra le persone approdate, in gran parte somale, ci sono 14 donne, una delle quali incinta. Due sono state trasferite in ospedale

Sono sbarcate nel porto di Crotone, la notte scorsa, le 42 persone soccorse dalla MV Louise Michel nel Mediterraneo centrale. L’intervento della ong tedesca, avvenuto tra la zona Sar libica e quella maltese, è scattato a seguito di una segnalazione di Alarm Phone che avvertiva della presenza di un gommone in grave difficoltà. Tutte le operazioni necessarie per lo sbarco sono state supervisionate e coordinate dalla Prefettura di Crotone, mentre le fasi operative sono state gestite dall’Ufficio immigrazione della Questura con il supporto congiunto di Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto.

Quattordici donne, una delle quali incinta

Tra i naufraghi, provenienti in gran parte dalla Somalia, si contano 14 donne: due trasferite in ospedale per ulteriori accertamenti e una risulta in gravidanza. Al loro arrivo, tutti i migranti sono stati sottoposti a un primo, screening medico da parte dei sanitari dell’Ufficio vulnerabilità dell’Asp di Crotone, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Al momento del primo avvistamento e del soccorso, la MV Louise Michel si trovava a circa 150 miglia da Siracusa.

Tuttavia, le autorità italiane hanno assegnato come porto sicuro proprio lo scalo calabrese, posizionato a quasi 400 miglia di distanza. Questa assegnazione ha inevitabilmente costretto l’equipaggio della nave e i naufraghi appena recuperati ad affrontare un viaggio supplementare di quasi due giorni, rivelatosi particolarmente lungo e sfiancante.

La Louise Michel, imbarcazione nota ai più anche come ‘La nave di Banksy’ per via del celebre disegno del pittore che ne caratterizza l’intera carena, aveva vissuto momenti drammatici solo poche ore prima dell’approdo. Durante il tentativo di soccorso di un altro gommone, con due persone già finite in acqua, una motovedetta libica (classe Bigliani, peraltro donata dall’Italia nel 2017) si è avvicinata in acque internazionali.

Sparati due colpi dalla motovedetta libica

Invece di prestare assistenza per il recupero, l’equipaggio libico ha aperto il fuoco, esplodendo due colpi d’arma da fuoco contro l’imbarcazione tedesca. Non ci sono feriti tra i membri della Ong che non ha potuto eseguire l’intervento, mentre le persone sul gommone sono state costrette a tornare in Libia dalla motovedetta. (Ansa)

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